Concia e scuola, Bevilacqua: “Il 4+2 è la chiave per il futuro del settore”

Per l’anno scolastico 2026/2027 si apre una nuova e importante prospettiva per gli studenti che vogliono costruire il proprio futuro nel mondo del cuoio. Anche questo percorso formativo, infatti, entrerà nella sperimentazione del modello 4+2: quattro anni per conseguire il diploma e poi la possibilità di scegliere se accedere all’Università oppure proseguire con una specializzazione negli ITS Academy.
Un’occasione significativa non solo per i ragazzi, ma anche per le imprese del settore conciario, che potranno contare su profili sempre più preparati e aderenti alle esigenze del mercato. Si tratta di una formula già adottata con successo in altri ambiti degli istituti tecnico-professionali, come l’oreficeria o la gestione delle acque, e che ora viene estesa anche a una delle filiere simbolo del territorio.
A sottolinearne il valore è la consigliera regionale Alessia Bevilacqua (Lega – Liga Veneta), che evidenzia come nel solo Vicentino siano dieci le scuole ad aver scelto di aderire alla sperimentazione del 4+2, su un totale di ventuno a livello regionale. Un dato che conferma il ruolo centrale della provincia di Vicenza nel panorama della formazione tecnico-professionale del Veneto.
Secondo Bevilacqua, la decisione della Regione mette in luce un duplice aspetto strategico: da un lato l’importanza della filiera del cuoio, con il distretto vicentino della pelle riconosciuto come un’eccellenza a livello nazionale; dall’altro la capacità del territorio di investire in modelli formativi innovativi, in grado di rafforzare competenze e know-how e rispondere alle sfide del lavoro di domani.
La provincia di Vicenza, ancora una volta, si distingue come l’area con il maggior numero di percorsi tecnologico-professionali attivi, a dimostrazione di una vocazione manifatturiera profondamente radicata. Una tradizione che guarda al futuro e che, attraverso la scuola, punta a essere trasmessa alle nuove generazioni chiamate a dare continuità a un patrimonio produttivo che fa parte del DNA del territorio.
















