Ritrovato l’ingegnere Antonio Menegon: era scomparso dal 3 gennaio. “Allontanamento volontario”

Si è conclusa nella serata di oggi la vicenda legata alla scomparsa di Antonio Menegon, l’ingegnere vicentino di cui non si avevano più notizie dallo scorso 3 gennaio 2026 e al centro di un caso che aveva tenuto con il fiato sospeso il Bassanese e non solo.
A mettere fine alle ricerche è stato lo stesso Menegon che, nella serata odierna, ha contattato telefonicamente il centralino dei Carabinieri, riferendo di trovarsi all’interno di un bar nella frazione di Ancignano, nel Comune di Sandrigo (VI). I militari della Compagnia di Bassano del Grappa si sono recati immediatamente sul posto, trovando l’uomo in buone condizioni generali.
L’ingegnere è stato ascoltato dagli inquirenti e ha spiegato di essersi allontanato volontariamente, escludendo qualsiasi forma di costrizione o coinvolgimento di terze persone. Le sue dichiarazioni sono ora al vaglio degli investigatori: proseguono infatti gli accertamenti per chiarire nel dettaglio le motivazioni dell’allontanamento e ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.
Dalla denuncia di scomparsa, presentata dai familiari, erano scattate intense attività di ricerca, coordinate dalla Procura della Repubblica di Vicenza, con il coinvolgimento dei Carabinieri di Bassano e dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Vicenza, anche nell’ambito info-investigativo.
La vicenda aveva assunto particolare rilevanza pubblica anche per il ruolo di Menegon come perito noto per le sue battaglie contro l’uso degli autovelox, elemento che inizialmente non aveva escluso ipotesi più gravi. Il ritrovamento e la conferma della volontarietà dell’allontanamento consentono ora di ridimensionare lo scenario, pur in attesa degli esiti definitivi delle verifiche in corso.
















