Protezione civile, approvato il Piano intercomunale: dieci Comuni dell’Unione Montana Pasubio Piccole Dolomiti uniti per affrontare le emergenze

È ufficialmente realtà il Piano Intercomunale di Protezione Civile dell’Unione Montana Pasubio Piccole Dolomiti, approvato nei giorni scorsi con delibera del Consiglio dell’Unione. Un passaggio di grande rilievo per la gestione coordinata e tempestiva delle emergenze sul territorio.
Il documento è stato presentato mercoledì 21 gennaio dal professionista incaricato della redazione, grazie a fondi regionali, nel corso di un incontro tenutosi nella sede della Protezione Civile di Schio, alla presenza della quasi totalità dei consiglieri e delle Forze dell’Ordine. Un momento di confronto che ha sancito l’avvio operativo di uno strumento considerato fondamentale per la sicurezza dei cittadini.
Il Piano nasce dall’integrazione di dieci distinti piani comunali di Protezione Civile, uno per ciascun Comune dell’Unione, ed è stato aggiornato secondo le nuove normative. Il risultato è un documento unico, con una sola cartografia di riferimento e procedure omogenee, pensate per ottimizzare l’impiego delle risorse e rendere più efficaci gli interventi in caso di emergenza.
Durante la serata è stato fatto anche il punto sulle dotazioni operative a supporto della Protezione Civile: dall’insacchettatrice per il confezionamento della sabbia al drone utilizzabile nei diversi scenari di intervento, fino alla necessità di rafforzare la formazione dei tecnici comunali, per potenziare ulteriormente la capacità di risposta sul territorio.
Grazie ai fondi del PNRR, sono stati inoltre recuperati alcuni manufatti dei vecchi acquedotti, come le vasche di raccolta destinate all’accumulo d’acqua per il contrasto agli incendi boschivi. Acquisiti anche sensori per la misurazione delle portate dei torrenti, strumenti preziosi per il monitoraggio e la gestione delle emergenze meteo.
«Mercoledì 21 gennaio 2026 è stato un giorno importante per l’Unione Montana Pasubio Piccole Dolomiti – dichiara il presidente Mosè Squarzon –. Dopo gli eventi emergenziali che hanno colpito il nostro territorio nel 2024 e nel 2025, abbiamo lavorato per migliorare le criticità emerse sul campo. Siamo riusciti a calendarizzare e approvare questo Piano, che rappresenta uno strumento fondamentale per coordinare il primo soccorso e individuare i rischi nei territori dei dieci Comuni dell’Unione».
Il presidente ha poi ringraziato «la struttura, il progettista del piano e gli uffici che hanno collaborato alla raccolta dei dati e alla stesura del documento», sottolineando anche l’importanza dell’impegno futuro necessario per rendere il Piano pienamente operativo.
Il Piano Intercomunale di Protezione Civile è concepito come un documento flessibile e dinamico, che richiede la partecipazione attiva di amministrazioni e cittadini. Per questo sono previsti incontri di divulgazione nei singoli Comuni, con l’obiettivo di illustrare i contenuti del Piano e raccogliere le esigenze della popolazione, oltre a esercitazioni semestrali con uffici e amministratori.
«La consapevolezza e la collaborazione dei cittadini sono elementi fondamentali per il successo delle azioni da mettere in campo durante le emergenze – conclude Squarzon –. Invito tutti a partecipare agli incontri che organizzeremo, per contribuire a rendere il nostro territorio sempre più sicuro e resiliente».
















