Vo’, Montagnana, Padova, Agna e altri comuni nel mirino: lavoratori in nero e gravi irregolarità, raffica di sospensioni e maxi sanzioni

Maxi operazione dei carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (Nil) tra la fine di marzo e l’inizio di aprile in tutta la provincia di Padova. Un’azione capillare, condotta insieme ai militari dell’Arma territoriale, che ha portato a risultati pesanti: dieci persone denunciate, sei attività sospese e un lungo elenco di violazioni riscontrate in diversi settori, dalla ristorazione ai servizi alla persona.
L’obiettivo dichiarato dei controlli era il contrasto allo sfruttamento del lavoro e la tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro. E proprio su questi fronti sono emerse le criticità più gravi.
Nel dettaglio, gli ispettori hanno rilevato numerose irregolarità: dalla mancata redazione del Documento di valutazione dei rischi (Dvr) all’assenza di formazione e addestramento dei lavoratori, passando per l’omessa sorveglianza sanitaria, fino a gravi carenze nei sistemi di sicurezza e nella gestione delle emergenze, come l’assenza o il mancato aggiornamento dei corsi di primo soccorso e antincendio.
Tra i casi più eclatanti quello di Vo’, nei Colli Euganei, dove un bar pizzeria è stato sospeso dopo che sono stati trovati cinque lavoratori in nero su sette impiegati. Oltre al lavoro irregolare, sono emerse ulteriori violazioni legate alla sicurezza, alla formazione e alla gestione delle emergenze.
Provvedimenti simili sono stati adottati anche in altri comuni della provincia. A Montagnana è stata sospesa un’attività di parrucchiera per gravi carenze sulla sicurezza e sulla formazione del personale. A Padova città due bar sono stati chiusi per violazioni analoghe, mentre ad Agna un altro esercizio è stato sospeso per irregolarità nella sicurezza e nella gestione dei lavoratori.
A Piazzola sul Brenta è scattata la sospensione per un bar che impiegava anche un lavoratore in nero, mentre a Vigodarzere, Santa Giustina in Colle, Piombino Dese e Albignasego sono state elevate sanzioni per mancate formazioni, aggiornamenti obbligatori e carenze nei dispositivi di sicurezza.
Il bilancio complessivo dell’operazione è pesantissimo: ammende per oltre 212 mila euro e sanzioni amministrative per quasi 47 mila euro.
L’Arma dei carabinieri ha ribadito il proprio impegno nella tutela della legalità nel mondo del lavoro, sottolineando come controlli analoghi proseguiranno anche nelle prossime settimane, in particolare in vista delle festività pasquali e dei ponti del 25 aprile e del Primo maggio, periodi in cui aumenta il rischio di irregolarità e sfruttamento.










