VICENZA – TAV con gaffe, Variati difende il metodo Delphi (ma sbaglia a scrivere)
Riceviamo e pubblichiamo il commento del sindaco Variati sul tema “Coinvolgimento della comunità sulle scelte per l’Alta capacità”, non potendo non rilevare che il sindaco, con la nota, difende l metodo Delphy (ma è un errore, si scrive Delphi, nello stesso errore erano incorsi i comitati esibendo uno striscione ieri fuori da Palazzo Trissino). Ecco la nota del primo cittadino
“L’amministrazione comunale intende favorire il massimo coinvolgimento della comunità nelle scelte che riguardano l’alta capacità ferroviaria. Il metodo Delphy prevede che siano contattati esperti e addetti ai lavori, una decina in tutto, in grado di fornire un parere altamente qualificato sui temi in discussione: a loro viene chiesto di rispondere ad un questionario e di indicare a loro volta altri possibili attori qualificati come interlocutori. Si tratta di una fase del coinvolgimento che è stata affidata ad una società specializzata. Successivamente, verrà invitata a partecipare la popolazione che potrà esprimere la propria opinione attraverso altri strumenti che non sono il metodo Delphy. Dispiace che, fra coloro che criticano il progetto dell’alta capacità, ci sia chi ha rifiutato di dare il proprio contributo costruttivo rinunciando alla possibilità di rispondere alle domande del questionario. Mi fa invece piacere che altri che hanno una posizione critica verso il progetto, al contrario, abbiano scelto un atteggiamento più costruttivo, accettando di rispondere. In ogni caso, rinnoviamo l’invito anche a chi si è rifiutato di rispondere e oggi ha manifestato sotto a palazzo Trissino a partecipare per costruire insieme il miglior progetto possibile”.
AGGIORNAMENTO: Dal Comune ci fanno sapere che il questionario inviato dalla società incaricata recava il nome “questionario Delphy”. Il sindaco ha quindi riportato la dicitura del questionario inviato (anche se parla nel comunicato di ‘metodo Delphy’ e non ‘questionario Delphy’). Si apre però un’altra questione. E’ giusto chiamarlo metodo Delphi? E’ un questionario che segue la struttura del metodo Delphi? può sembrare una questione di lana caprina, ma potrebbe aprire un dibattito sulla struttura stessa del questionario. Qualcuno potrebbe sollevare dubbi sulla struttura e sulla qualità dello stesso questionario e si aprirebbe un dibattito nel dibattito. Al di là del nome del questionario restano comunque ferme le posizioni dei comitati, da un lato, che rifiutano questa procedura e del primo cittadino, dall’altra, che la difende, definendola un primo passo del coinvolgimento della cittadinanza.

















