6 Marzo 2026 - 11.51

Vicenza – Secondo appuntamento nelle sale con “I martedì al Cinema” a quattro euro. I film e dove vederli

Martedì 10 marzo torna nelle sale di Vicenza provincia l’appuntamento con I Martedì al Cinema, l’iniziativa della Regione del Veneto realizzata con la Federazione Italiana Cinema d’Essai (FICE) delle Tre Venezie e l’Unione Interregionale Triveneta AGIS per riscoprire il piacere del grande schermo e del cinema di prossimità. Il biglietto è a 4 euro per portare il pubblico verso opere di qualità, con la sala al centro della vita culturale del territorio.

Nella programmazione cittadina entra il ricco cartellone del Cinema Spazio Roma con ben quattro film in programma. Alle 15.10 si comincia con “La lezione” (Italia, 2025) di Stefano Mordini. Elisabetta, giovane e brillante avvocatessa triestina, dopo aver difeso dall’accusa di violenza sessuale un carismatico professore universitario, viene richiamata da lui per avviare una causa contro l’ateneo che, pur reintegrandolo, lo ha relegato a un ruolo marginale. Intanto il passato torna a incombere: segnali ambigui, presenze elusive e un senso di minaccia costante la spingono a temere che l’ex compagno, violento e già condannato per stalking, abbia ripreso a perseguitarla. Con il confine tra realtà e immaginazione sempre più fragile, Elisabetta sceglie di scoprire la verità, in un crescendo di tensione che la porterà a ritrovarsi sola e a mettere in discussione tutto ciò che credeva di sapere. Alle 17.05 è il turno di “Rental Family – Nelle vite degli altri” (Giappone, USA, 2025) di Hikari. Ambientato nella Tokyo contemporanea, il film segue Philip Vandarpleog, attore americano in declino che vive in Giappone da anni, senza soldi né direzione, passando da un’audizione all’altra e lavorando come comparsa in cerimonie e eventi. Durante un finto funerale incontra Shinji, responsabile di Rental Family, un’agenzia che “affitta” attori per impersonare parenti o amici a chi è solo. Ingaggiato da Shinji, Philip entra in una successione di ruoli sempre più strani – padre, amico, compagno – in cui recitazione e vita reale si sovrappongono. Attraverso questi incontri, la finzione diventa un percorso di riscatto: Philip riscopre empatia, appartenenza e una nuova identità, trovando finalmente un senso autentico nelle relazioni che credeva solo simulate. Si prosegue, alle 19.10 con “Hamnet – Nel nome del figlio” (USA, 2025) di Chloé Zhao. Nell’Inghilterra del XVI secolo, Agnes e William Shakespeare crescono i loro tre figli finché la morte del piccolo Hamnet spezza la famiglia. Attraverso lo sguardo di Agnes, il film racconta il lutto e la resilienza, suggerendo come quella perdita possa riverberare nell’Amleto, in un tempo in cui Hamnet e Hamlet erano nomi quasi intercambiabili. Un ritratto intimo di amore, memoria e trasformazione del dolore in arte. Si chiude, infine, alle 21.30, con la proiezione in versione originale sottotitolata di “La sposa!” (USA, 2026) di Maggie Gyllenhaal. Nella Chicago degli anni Trenta, il mostruoso Frank soffre di solitudine e per risolvere il problema chiede alla dottoressa Euphronious di creargli una moglie. La scienziata accetta e i due, per avere un corpo su cui lavorare, dissotterrano il cadavere di Ida, una donna che è stata uccisa perché alcuni uomini molto potenti la giudicavano scomoda. A esperimenti avvenuti con successo, Frank otterrà una compagna desiderosa di emanciparsi, e i due daranno il via a una feroce escalation di violenza.

Il Cinema Odeon punta invece, alle 15.3018.15  e  20.45, su “Il Mago del Cremlino – Le origini di Putin” (Francia, 2025) di Olivier Assayas. Russia, primi anni ’90: dopo il crollo dell’URSS, Vadim Baranov, ex artista d’avanguardia e produttore televisivo, si impone come mente brillante nel nuovo caos politico-mediatico. Diventa il braccio destro di un ex uomo del KGB destinato a prendere il potere assoluto, Vladimir Putin, e ne costruisce l’ascesa come spin doctor: scrive discorsi, orchestra scenari, modella percezioni e consenso. Ma l’incontro con Ksenia, donna libera e refrattaria ai meccanismi del controllo, incrina l’illusione di governare tutto. Anni dopo, Baranov riemerge dal silenzio e accetta di raccontare: le sue rivelazioni sfumano i confini tra verità e strategia, mostrando un sistema di potere dove ogni parola è un’arma e ogni narrazione un progetto.

Spostandosi in provincia, al Multisala Metropolis di Bassano del Grappa troviamo, alle 17.40  e 20.05, il film “Primavera” (Italia, Francia, 2025) di Damiano Michieletto. Primi del Settecento, Venezia: all’Ospedale della Pietà, grande orfanotrofio e fucina musicale, le orfane più talentuose vengono formate e l’orchestra è celebrata in tutta Europa. Cecilia, vent’anni, vive lì da sempre ed è una violinista straordinaria, ma la sua musica può risuonare solo all’interno dell’istituzione, dietro una grata, per i mecenati. La routine e i confini della Pietà vengono però scossi da un cambiamento improvviso: l’arrivo del nuovo insegnante di violino, Antonio Vivaldi, destinato a trasformare il suo percorso.

La proposta di questa settimana del Cinema Busnelli di Dueville, alle 15.30 20.45, è “Ultimo schiaffo” (Italia, 2025) di Matteo Oleotto. Nel gelo di un paesino di montagna, Petra e Jure vivono un Natale tutt’altro che rassicurante: per immaginare una via d’uscita serve solo una cosa, soldi. L’occasione arriva con la scomparsa del cane Marlowe e la promessa di una ricompensa, che li trascina in una catena di espedienti leciti e illeciti. Matteo Oleotto costruisce così un racconto “quasi” natalizio, sospeso tra commedia e tragedia, dove ogni personaggio innesca un effetto domino sempre più rovinoso.

Infine, si chiude alle 21.10 al Multisala Starplex di Marano Vicentino con “Hamnet – Nel nome del figlio” (USA, 2025) di Chloé Zhao. Nell’Inghilterra del XVI secolo, Agnes e William Shakespeare crescono i loro tre figli finché la morte del piccolo Hamnet spezza la famiglia. Attraverso lo sguardo di Agnes, il film racconta il lutto e la resilienza, suggerendo come quella perdita possa riverberare nell’Amleto, in un tempo in cui Hamnet e Hamlet erano nomi quasi intercambiabili. Un ritratto intimo di amore, memoria e trasformazione del dolore in arte.

Ogni settimana sarà possibile verificare quali opere sono in programmazione sul sito www.agistriveneto.it e sulla pagina facebook @agis.trevenezie.

Il costo del biglietto è di 4 euro. La prenotazione dei posti è facoltà riservata alla gestione della sala. 

Per informazioni:
Unione Interregionale Triveneta AGIS

Tel. 049 8750851
agis3ve@agistriveneto.it
www.agistriveneto.it
www.facebook.com/agis.trevenezie/

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