VICENZA – Profugo perde la testa, doppia denuncia
Un profugo proveniente dall’Africa Centrale, con probabili problemi psichici, ha creato qualche problema in due diverse zone della città nella giornata di ieri.
La prima segnalazione arriva ieri mattina alle 7.00. Un infermiere dell’ospedale San Bortolo ha allertato la polizia, segnalando un uomo di colore che stava danneggiando dei ciclomotori nel parcheggio di via Rodolfi, attiguo all’ospedale. Aveva una spranga in mano e quando l’infermiere gli ha chiesto spiegazioni si è dileguato all’interno dell’ospedale. E’ stato fermato dalle volanti arrivate sul posto. L’uomo ha dichiarato agli agenti di essere nigeriano, di 30 anni. Il giorno precedente, però, appena arrivato a Vicenza, aveva dichiarato di essere del Ciad e di avere 23 anni, prima di essere portato all’Hotel Adele. Era stato accompagnato in ospedale dopo che dall’hotel era stato richiesto l’intervento di un’ambulanza. Non avendo alcuna intenzione di rimanere in Italia, era andato in escandescenze. Per poter essere ricoverato, aveva dichiarato di avere un dolore al dito. Portato al San Bortolo si era poi allontanato danneggiando i due ciclomotori, (al primo ha rotto la marmitta, il parabrezza ed uno specchietto, all’altro il serbatoio, gli specchietti). Denunciato per danneggiamento è stato quindi rimesso in libertà.
Non finisce qui. Sempre ieri, poco prima delle 21, è arrivata una richiesta di intervento dall’Hotel Adele. Uno degli ospiti stava minacciando un’impiegata della reception con una spranga di metallo. L’impiegata ha poi raccontato che l’uomo, lo stesso che aveva danneggiato i motorini in mattinata, era arrivato all’hotel il giorno prima e sembrava avere qualche problema. Parlava da solo e non rispondeva alle domande degli operatori. Durante la permanenza aveva infranto un box doccia, il monitor di una TV ed un fax. Quando la receptionist lo ha ripreso per il suo comportamento, è uscito dall’hotel ed è rientrato con una spranga di 85 centimetri, brandendola davanti all’impiegata. All’arrivo delle volanti non ha collaborato. E’ stata chiamata quindi un’ambulanza ed è stato portato in ospedale, dove ha andato nuovamente in escandescenze. Ricoverato al reparto psichiatrico, è stato sedato e poi dimesso. In questo secondo caso ha dato generalità differenti da quelle della mattina ed è stato denunciato per minacce aggravate. Avvalendosi di un mediatore culturale la polizia ha cercato di capire la sua reale provenienza, ma non è stato possibile risalire al Paese d’origine. Escluso dal programma di aiuto, gli verrà intimato l’allontanamento dalla città.
Redazione Tviweb

















