VICENZA -Espulso boss violento di viale Milano

Continua lenta ed inesorabile da parte della questura di Vicenza l’opera di pulizia della zona di viale Milano. Un lavoro che deve fronteggiare enormi difficoltà burocratiche per rendere possibili i provvedimenti di allontanamento dal territorio italiano di individui noti e pericolosi, senza contare che, fatto fuori un boss, è probabile che qualche altro prenda il suo posto nel volgere di breve tempo. In ogni caso il lavoro degli ultimi mesi ha portato all’espulsione di quattro personaggi violenti e pericolosi, che agivano da anni nel territorio vicentino. Ieri è stato spedito in Tunisia un notissimo criminale che da almeno cinque anni bazzicava nella zona di viale Milano e che negli ultimi mesi, dopo l’espulsione di un connazionale che controllava la zona di spaccio del quadrilatero rosso (il 34 enne Mohmed Harzalli), aveva assunto il ruolo di boss. Si tratta del 31 enne tunisino LASOUED Riyadh.
Ha trascorso gli ultimi anni a Vicenza, passando anche periodi in carcere. Dal carattere violento, aggressivo, gestiva con arroganza lo spaccio nella zona tunisina di viale Milano. Nel suo passato moltissimi reati, compresi due casi di violenza sessuale, nei confronti di due giovani vicentine. Passato alle cronache anche recentemente per aver reso impossibile la vita alla titolare cinese del bar Gioia di viale Milano. In un’occasione ha scagliato contro la donna un bidone, in un’altra ha infranto la vetrina del bar scagliandoci contro una bicicletta. Coinvolto anche in risse e accoltellamenti. Condannato per resistenza a pubblico ufficiale, spaccio, interruzione di pubblico servizio. Come spesso accade per questi soggetti sono difficili le pratiche di espulsione. Nel 2010 aveva anche pestato selvaggiamente due giovani stranieri, sempre per questioni legate allo spaccio. In una rissa in via Gorizia, qualche anno fa, era rimasto sfregiato al volto. La Questura ha dovuto ottenere ben 14 nulla osta relativi a reati compiuti negli ultimi anni. Altra difficoltà, gli alias. Riyhad ne ha usati almeno 8. Ieri gli agenti della questura di Vicenza sono riusciti a rintracciarlo a Longare, in via dell’Artigianato, dove si trovava da qualche giorno con un’amica italiana di 43 anni, anche lei con precedenti legati allo spaccio. Quando i poliziotti sono entrati nell’abitazione l’uomo si era dato alla fuga in mutande salendo sulla tettoria di un edificio. E’ stato riacciuffato, fatto rivestire e poi accompagnato al consolato tunisino in Italia, dove addirittura, abbandonando le vesti del lupo, ha versato qualche lacrima. Scortato a Malpensa, scortato è salito in aereo e accompagnato a Tunisi, dove aveva lasciato una moglie ed un figlio. Con Riyhad salgono a quattro gli individui espulsi negli ultimi mesi. Altri due inseritinella black list dell’assessore Rotondi sono in carcere, due sono svaniti nel nulla, uno è ricercato e un altro si è trasferito a Perugia.













