Vicenza, città che attrae: quattro residenti su dieci sono nati fuori provincia (e ci sono quasi 1000 napoletani e 600 romani)

Vicenza si conferma una città in continuo cambiamento, costruita nel tempo da ondate migratorie interne e internazionali, strettamente legate alla sua vocazione industriale e produttiva. È quanto emerge dalla ricerca “Luoghi di origine Vicenza”, presentata oggi a Palazzo Trissino e realizzata su dati anagrafici aggiornati al 31 dicembre 2025 (scarica il materiale in fondo all’articolo).
A illustrare i dati sono stati l’assessore alle politiche giovanili, alla digitalizzazione e all’innovazione, Leonardo Nicolai, e l’autore della ricerca, il consigliere comunale delegato alle buone pratiche Stefano Dal Pra Caputo.
«Questa ricerca integra il lavoro degli ultimi due anni per rendere centrali i dati statistici nelle decisioni dell’amministrazione – ha dichiarato Nicolai –. Un dato in particolare colpisce: poco più del 50% della popolazione residente è nata in provincia. Vicenza attrae comunità da tutta Italia e dal mondo. Dobbiamo valorizzare questo tessuto dal grande potenziale, rafforzando coesione e opportunità, evitando frammentazioni in micro-comunità».
Una città internazionale e dinamica
L’analisi va oltre la semplice cittadinanza, esaminando i luoghi di nascita dei residenti, restituendo una fotografia demografica più profonda. «Vicenza è storicamente legata al lavoro: i distretti industriali hanno attratto prima migranti interni, oggi flussi internazionali – spiega Dal Pra Caputo –. Molte persone hanno scelto questa città per costruire il proprio futuro. Lo studio, realizzato senza costi per l’amministrazione, offre strumenti di conoscenza per comprendere i cambiamenti della comunità».
Oggi i cittadini stranieri rappresentano 15,9% dei residenti (17.619 persone), mentre l’84,1% ha cittadinanza italiana (93.408 persone). Tuttavia, considerando il luogo di nascita, emerge che 20,9% dei residenti è nato all’estero, cinque punti percentuali in più rispetto al dato sulla cittadinanza.
Complessivamente, il 59,3% dei residenti è nato in provincia di Vicenza, mentre 40,6% proviene da fuori: 19,7% da altre province italiane e 20,9% dall’estero. In altre parole, quattro residenti su dieci non sono nati in provincia.
Migrazioni interne e ruolo dell’industria
Tra gli 87.813 residenti nati in Italia, 14.737 provengono da altre regioni. Spiccano Campania (2.506 residenti), Sicilia (2.503), Puglia (1.830) e Lombardia (1.765). I principali comuni di nascita, oltre a Vicenza città (51.463 residenti), sono Arzignano (2.765) e Padova (1.426). Tra le grandi città italiane, emergono Napoli (855), Palermo (690), Milano (591), Roma (575) e Bari (oltre 300).
Questi dati confermano come Vicenza, nel corso dei decenni, abbia attratto lavoratori e famiglie soprattutto dal Sud Italia, trainata dai distretti industriali e dalla forte domanda di lavoro.
Le comunità straniere e le nuove generazioni
Le principali cittadinanze straniere presenti in città sono Romania (2.762), Serbia (1.582), Nigeria (1.116), Pakistan (1.034) e Cina (954). Tra i 17.619 cittadini stranieri residenti, 2.673 sono nati in Italia e 1.484 in un Paese diverso da quello della cittadinanza, segno di percorsi migratori complessi che includono seconde generazioni.
Tra i cittadini rumeni, il 16,6% è nato in Italia e il 37,1% in un Paese diverso dalla Romania. Tra i serbi, l’81,9% è nato nel Paese di origine, mentre tra i nigeriani il 32,5% è nato in Italia. Per i cittadini cinesi e pakistani, i nati in Italia rappresentano rispettivamente il 25,2% e il 12,3%. Queste nuove generazioni, nei prossimi anni, potrebbero acquisire la cittadinanza italiana, diventando sempre più centrali nella comunità.
L’acquisizione della cittadinanza è un segno del radicamento. Tra i residenti nati all’estero, hanno ottenuto la cittadinanza italiana 890 persone nate in Serbia, 669 in Albania e 595 in Moldova, spesso direttamente a Vicenza, confermando l’integrazione nel tessuto sociale locale.
Vicenza, una città aperta e in trasformazione
La ricerca offre una fotografia chiara: Vicenza è una città aperta, attrattiva e dinamica. Le migrazioni interne di ieri e i flussi internazionali di oggi stanno ridefinendo il volto della comunità, plasmando le nuove generazioni e il futuro del territorio.










