VICENZA – 10 anni del COESPU, Zaia: "Missione fondamentale"
Dieci anni fa nel vertice G8 di Sea Island, venne dato inizio all’esperienza del COESPU. Alla Caserma “Chinotto” di Vicenza si sarebbe stanziato il Centre of Excellence for Stability Police Units (Coespu) con l’obiettivo di aumentare la capacità globale di sostegno alle PSO, soprattutto nei paesi africani, mediante l’addestramento di “peacekeeper” internazionali di cui, il 10%, composto da forze di polizia “tipo-carabinieri/gendarmeria”, specializzate nella gestione della transizione da una situazione di post-crisi ad un più stabile contesto dove effettuare attività di ricostruzione.
Stamane è stato celebrato il decennale, con il comandante Generale dell’Arma dei carabinieri Tullio Del Sette, l’ambasciatore statunitense in Italia John R. Phillips e numerose autorità fra cui il sindaco Achille Variati, il questore Gaetano Giampietro e il Prefetto Eugenio Soldà.
“Mai come in questo momento, in cui la nostra libertà viene minacciata dal fondamentalismo, abbiamo bisogno di militari formati a mantenere la pace nei principali teatri di guerra del mondo. Per questo plaudo al lavoro svolto al Coespu, il Centro di eccellenza per le Stability police units dell’Arma dei Carabinieri, che proprio oggi a Vicenza celebra i suoi 10 anni di attività”.
Con queste parole il Presidente del Veneto Luca Zaia rivolge un saluto alle autorità e ai militari che oggi compiono un traguardo importantissimo e registrano numeri importanti dal punto di vista della sicurezza internazionale e nazionale.
“Gli 8.000 uomini di 97 nazioni formati al peacekeeping in questi 10 anni di attività – dichiara Zaia – sanciscono il successo dell’impegno assunto nel 2004 dall’Italia nel G8, con l’unico obiettivo di preparare i militari ad una pace durevole e a progetti spesso pericolosi, che possono costare la vita, ma vocati ad una missione altissima ed essenziale tanto più oggi, con i nuovi fondamentalismi e la gestione della ricostruzione dopo guerre e crisi”.

















