Veneto – Intervento da record, massa da 50 chili rimossa dall’addome: salvata una donna

VERONA, 18 marzo 2026 – Un intervento chirurgico straordinario e ad altissimo rischio ha permesso di salvare una donna di 74 anni, arrivata in ospedale con una situazione ormai critica: una gigantesca cisti ovarica di circa 50 chili le comprimeva gli organi vitali, mettendo in pericolo la respirazione e la funzionalità renale.
L’operazione è stata eseguita all’ospedale di Borgo Trento di Verona da un’équipe multidisciplinare, che ha affrontato il caso con un approccio in più fasi, data la complessità e i rischi legati a un intervento immediato.
La paziente si era presentata al pronto soccorso con un addome fortemente disteso e gravi difficoltà respiratorie. Gli esami diagnostici hanno rivelato una massa enorme, estesa a tutta la cavità addominale, in grado di comprimere diaframma, organi interni e persino ostacolare la circolazione sanguigna verso gli arti inferiori.
Per evitare pericolosi squilibri emodinamici, i medici hanno inizialmente ridotto gradualmente il volume della cisti aspirando il liquido al suo interno. Solo successivamente si è proceduto con la delicata fase di separazione della massa dagli organi addominali, resa complessa dalle numerose aderenze.
Una volta completata la rimozione della cisti, l’équipe ha eseguito anche un’isterectomia totale e l’asportazione dell’altro ovaio, a scopo precauzionale.
Fondamentale anche la fase post-operatoria: la paziente è stata monitorata in terapia intensiva prima del trasferimento in reparto, dove ha iniziato il percorso di recupero delle funzionalità e della mobilità.
All’intervento hanno partecipato specialisti di ginecologia oncologica, chirurgia dell’esofago e dello stomaco, anestesia e rianimazione, a conferma della complessità di un’operazione che rappresenta uno dei casi più rilevanti trattati negli ultimi anni nella struttura veronese.










