SANREMO- Vincono gli Stadio, ma la vera sorpresa e' Francesca Michielin

Dal nostro inviato Lara Lago
C’è mancato un pelo e Francesca Michielin non si portava a casa la vittoria della 66esima edizione del Festival di Sanremo. Vittoria che, peraltro, sarebbe stata più che meritata. Dai tempi del liceo ginnasio G.B. Brocchi a Bassano del Grappa al palco dell’Ariston la ragazza ha galoppato con il vento in poppa e l’intelligenza, musicale ma non solo, dalla sua parte. A Sanremo è arrivata con la mamma e uno staff di una decina di persone che l’hanno monitorata e seguita in ogni dettaglio, dal refresh del make up prima della nostra intervista per Tviweb ad una fitta agenda di appuntamenti. Francesca non ha lesinato però sorrisi e abbracci, con la freschezza dei suoi 20 anni e la consapevolezza di avere una vita davanti, anche dal lato artistico. Le cifre stilistiche marchio di fabbrica però ci sono già tutte e le auguriamo di portare avanti una promessa sancita solennemente ieri sera sul palco di Sanremo.
A vincere sono stati gli Stadio con il brano più intenso della gara, “Un giorno mi dirai” che pare fare il verso a Vasco Rossi e invece è una lettera di un padre alla figlia. Bocca asciutta per Noemi e Annalisa, tanto acclamate quanto snobbate. Premio della critica a Patty Pravo, troppo bassi in classifica gli esilaranti Elio e le storie tese.
E ora che vincitori e vinti lasceranno la riviera ligure per lanciarsi nella promozione dei loro dischi?
Rimane il sapore di un Festival condotto con grande maestria da Carlo Conti che racchiude il suo successo nella semplicità e nel rapporto costante con la gente. Bastava osservarlo durante la giornata di prove aperte solo alla stampa per capire che sarebbe andata alla grande: a differenza del suo predecessore Fabio Fazio, che alle prove nemmeno si presentava, Carlo girava tra il pubblico, stringeva mani, coordinava con il sorriso e una tranquillità degna solo di quando vai a fare la spesa al sabato mattina. Il suo non sentirsi in competizione, il non voler essere misurato l’hanno portato a battere il Carlo Conti dell’anno scorso per record di ascolti. Buone idee, tra cui quella di inserire Virginia Raffaele e un belloccio come Garko in grado di far parlare di sé, e la sua sicurezza gli hanno permesso di confezionare uno show visto da un italiano su 3 per tutta la settimana. E non badate a chi dice “Io Sanremo non lo seguo”. Perché gli spettatori di Sanremo si dividono in due categorie: chi lo guarda e chi dice le bugie.













