Minacce shock a Rovigo: “Guardati le spalle”, nel mirino dell’estrema destra la deputata PD Nadia Romeo

ROVIGO – Un episodio di forte tensione politica si è verificato nella notte a Rovigo, dove è comparso un messaggio intimidatorio rivolto alla deputata del Partito Democratico Nadia Romeo.
Il testo, scritto con pennarello nero su un foglio fissato con nastro adesivo all’esterno della sede della Cgil, conteneva frasi offensive e minacciose, tra cui l’invito a “guardarsi le spalle”. Accanto alla scritta erano presenti anche simboli riconducibili all’area dell’estrema destra, tra cui una croce celtica e il logo di CasaPound.
A denunciare pubblicamente l’accaduto è stato il commissario del Pd di Rovigo, Matteo Favero, che ha definito il gesto “grave, vile e pericoloso”, esprimendo solidarietà alla parlamentare e alla comunità democratica locale, oltre che al sindacato. Secondo Favero, l’episodio evidenzia un clima preoccupante e richiama l’attenzione sul rispetto dei valori costituzionali.
La stessa Nadia Romeo è intervenuta sulla vicenda attraverso i social, collegando le minacce ricevute a un recente episodio avvenuto in Parlamento. La deputata ha ricordato di essere stata sospesa insieme ad altri colleghi per aver manifestato pacificamente leggendo articoli della Costituzione all’interno della Camera. Una protesta che, ha sottolineato, rifarebbe “senza esitazioni”.
Romeo ha poi condannato con fermezza quanto accaduto a Rovigo, parlando di un attacco che va oltre la dimensione personale e che coinvolge valori fondamentali della convivenza democratica. Nel suo intervento ha inoltre criticato il silenzio su episodi di questo tipo, ritenendolo pericoloso perché rischia di essere interpretato come una forma di tolleranza verso linguaggi e comportamenti basati su odio e intimidazione.
La deputata ha infine richiamato la necessità di non sottovalutare segnali di questo genere, ribadendo l’importanza di difendere i principi sanciti dalla Costituzione e di contrastare ogni forma di violenza verbale e simbolica.
Sull’accaduto potrebbero ora essere avviati accertamenti per individuare i responsabili del gesto.










