Docufilm su Albanese a Vicenza: FdI denuncia: “Messaggio di odio e delegittimazione”

Scoppia la polemica a Vicenza in vista della proiezione del docufilm Disunited Nations, prevista domani 11 febbraio allo Spazio Roma. La critica arriva da Fratelli d’Italia, che punta il dito contro la presenza di Francesca Albanese, figura ONU al centro del documentario, accusata di aver definito “Israele il nemico comune di tutta l’umanità”. “Non parliamo del governo o di Netanyahu, ma di Israele stesso. Non è un fatto neutro né solo culturale”, spiega Alessandro Benigno, presidente cittadino di FdI Vicenza. L’iniziativa fa parte di un tour nazionale promosso da Mescalito Film in circa 100 città italiane e si concluderà con un dibattito in streaming tra Albanese e l’eurodeputata PD Cecilia Strada, moderato dalla giornalista Giulia Zaccariello.
Benigno chiarisce: “Non stiamo discutendo del diritto di proiettare un film, ma del peso politico di chi viene messo al centro. Quando chi ricopre un incarico ONU usa espressioni che delegittimano Israele e deumanizzano il popolo ebraico, è lecito chiedersi se sia opportuno darle visibilità senza alcuna presa di distanza. Ancora più grave è il contesto: Albanese si è espressa dal palco dell’Al Jazeera Forum, affiancata da Khaled Meshaal di Hamas e da Abbas Araghchi, ministro iraniano con sangue fresco sulle mani di 30.000 giovani iraniani”.
Sulla stessa linea Elena Donazzan, europarlamentare FdI e membro della delegazione UE-Israele: “Qui non siamo di fronte a semplici opinioni, ma a un linguaggio che alimenta odio e delegittimazione. Francesca Albanese andrebbe rimossa immediatamente dal suo incarico. Normalizzare queste parole non aiuta né la pace, né i civili, né il dialogo”.
Benigno sottolinea anche il tempismo delicato dell’iniziativa: “In un momento internazionale così complesso, non è il momento giusto per dare visibilità a messaggi così gravi”. Il presidente cittadino conclude con un richiamo al sindaco e al PD locale: “Chiediamo a Possamai e al PD vicentino: vi riconoscete nel volontà di Cecilia Strada di dialogare con Albanese? Spieghino ai vicentini se ritengono opportuno legittimare pubblicamente chi definisce Israele nemico dell’umanità. Visto che Albanese ha già snobbato il sindaco rifiutando l’inaugurazione del Parco della Pace, viene spontaneo chiedersi se Possamai intenda andare alla proiezione, accodandosi politicamente a chi legittima parole così gravi. Sarebbe un segnale tutt’altro che neutro”.
















