Dal 1604 a oggi: il primo brevetto italiano per la pasta è veneto. Oggi protagonista in Senato

PADOVA, 07 aprile 2026 – La storia della pasta italiana torna sotto i riflettori. Questa mattina, nella sala Caduti di Nassiriya del Senato a Roma, si è svolto l’incontro “La storia della pasta prende forma: Padova 1604 in Senato”, dedicato alla presentazione di un manoscritto storico che documenta il primo brevetto protoindustriale per la produzione meccanica di pasta.
Il documento, datato 26 gennaio 1604, riporta il cosiddetto “privilegio pubblico” concesso a Bartolomeo Veronese, detto Abbondanza, per un congegno innovativo in grado di produrre bigoli, menudelli, lasagne e maccheroni. All’iniziativa ha partecipato anche il senatore di FdI Luca De Carlo.
Come ricostruito da Paolo Caratossidis, promotore del Festival della cucina veneta, Bartolomeo Veronese non era un semplice venditore di farina, ma un vero imprenditore che operava sull’asse Verona-Vicenza-Padova-Venezia, sfruttando un macchinario capace di sostituire il lavoro di dieci uomini. Grazie a questo congegno, la pasta divenne un prodotto di massa venduto nelle piazze, anticipando di secoli i moderni sistemi di produzione industriale.
Il progetto Padova 1604 mira a valorizzare questa pagina di storia produttiva italiana, trasformandola in un’iniziativa culturale e di marketing territoriale, per restituire centralità al contributo della città di Padova nel panorama gastronomico nazionale.










