Agugliaro – Grande partecipazione alla serata del Giorno del Ricordo

Ha registrato un’ampia partecipazione di pubblico la serata dedicata al Giorno del Ricordo, svoltasi ad Agugliaro lunedì 9 febbraio 2026, con inizio alle 20.30, al padiglione multifunzionale. L’iniziativa, patrocinata dal Consiglio della Regione del Veneto e organizzata sotto l’egida del Comitato provinciale di Vicenza dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, ha confermato il forte coinvolgimento della comunità locale su un tema di grande valore civile e storico.

A sottolinearlo, a conclusione dell’evento, è stato il sindaco Roberto Andriolo, che ha parlato di una serata “di forte impatto civile e partecipazione, vista la delicatezza del tema affrontato e la qualità degli interventi proposti”.
Dopo i saluti istituzionali del primo cittadino e del vicepresidente vicario della Regione del Veneto, Francesco Rucco, quest’ultimo ha ricordato come “il 10 febbraio rappresenti un momento di profonda riflessione su una tragedia del Novecento per troppo tempo dimenticata. È un giorno di memoria, verità e rispetto. L’appello è quello di non dimenticare”.
Protagonista della serata è stato il giornalista Paolo Rolli, esule di seconda generazione, che ha aperto il suo intervento con la proiezione di un breve filmato dell’Istituto Luce dedicato alla devastante situazione in cui versava Pola nel dopoguerra. Visibilmente emozionato, Rolli — nipote e figlio di esuli zaratini — ha guidato il pubblico in un intenso approfondimento storico sul dramma delle foibe, sull’esodo giuliano, fiumano e dalmata e sulla complessa vicenda del confine orientale.
Attraverso le sue riflessioni sono stati ripercorsi alcuni dei momenti più tragici vissuti dalle popolazioni italiane dell’area durante la Seconda guerra mondiale, dai bombardamenti di Zara fino alla strage di Vergarolla, la spiaggia istriana nei pressi di Pola dove l’esplosione di un ordigno bellico provocò la morte di circa un centinaio di persone.
Al termine dell’incontro, il sindaco Andriolo ha ribadito come “ricordare non sia un gesto simbolico, ma un dovere morale e civile verso migliaia di italiani uccisi, costretti all’esilio e cancellati dalla memoria collettiva. Difendere la loro memoria significa difendere identità, dignità e libertà del popolo italiano contro ogni forma di negazionismo. La storia è una”.
Un concetto ripreso anche da Paolo Rolli, che ha ricordato una celebre frase di Indro Montanelli: “Gli esuli devono essere considerati italiani due volte, per nascita e per scelta”.
















