29 Gennaio 2016 - 16.48

LONIGO – Lo Strampelli è salvo, il sindaco: "Grande risultato"

strampelli

Dopo l’inizio del processo di riorganizzazione delle province era dato come spacciato. E’ stato invece raggiunto un accordo fra la Regione Veneto, la Provincia di Vicenza, il Comune di Lonigo e la Fondazione studi universitari di Vicenza per dare continuità operativa all’istituto di Genetica e Sperimentazione Agraria Nazareno Strampelli di Lonigo. “E’ un grande risultato” -dichiara soddisfatto il sindaco di Lonigo, Luca Restello – “che permette la salvaguardia della banca del germo-plasma contenuta all’interno dell’istituto e per la continuazione della sperimentazione in materia cerealicola e promozione della biodiversità”. Il primo cittadino raggiunge così un altro obiettivo politico importante, condiviso da tutte le formazioni politiche durante le scorse elezioni amministrative leonicene. “Tale accordo -continua Restello- è stato possibile grazie al lavoro incessante del presidente del consiglio, Giorgio Nicolin che, stimolando e favorendo il dialogo fra i diversi enti amministrativi superiori è riuscito a coinvolgerli per un obiettivo comune”.
Da alcuni anni è in atto presso l’Istituto ‘N. Strampelli’ di Lonigo una attività di recupero, classificazione e riproduzione di popolazioni o vecchie varietà locali di mais e frumento tenero, un tempo coltivate nella regione. Attualmente presso l’Istituto, sono conservate più di 500 accessioni tra mais, frumento e altri cereali minori di varia provenienza. A partire dal 2000 la Regione Veneto, ha assegnato all’Istituto ‘N. Strampelli’, in collaborazione con Veneto Agricoltura, un progetto di ricerca rivolto al Recupero e alla valorizzazione delle antiche varietà di cereali del Veneto. Attraverso tale progetto si e’ arrivati ad una precisa caratterizzazione e ad una corretta conservazione delle risorse genetiche legate al frumento ed al mais esistenti nel territorio.
“Vi era -aggiunge Restello- chi dava già per morto il nostro istituto (vedi per esempio l’ Informatore Agrario ed. n°29 del 23/29 luglio 2005 pag. 19 – articolo redazionale dal titolo “Finisce la storia dello Strampelli”). Ma la Città di Lonigo, con la grinta che contraddistingue il suo simbolo, il leone rampante, è riuscita, grazie alla sensibilità del presidente della Provincia di Vicenza Achille Variati e l’intervento determinante della Fondazione studi universitari di Vicenza, il coinvolgimento della Coldiretti e l’imprimatur e finanziamento concesso dall’assessorato all’Agricoltura della Regione del Veneto a rilanciare l’attività dell’istituto di genetica leoniceno. Ringrazio per questo non solo l’assessore regionale Giuseppe Pan e alla cooperativa Agribagnolo, con il suo presidente Silvano Vanzan, che ha sempre creduto nella salvaguardia dell’Istituto prestando forza e lavoro. Si tratta -conclude Restello – di un’operazione lungimirante che ha come obiettivo la salvaguardia e la promozione del comparto cerealicolo, tanto da fare di Lonigo un autentico polo cerealicolo nel Veneto”

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