Hantavirus, è a Padova il turista monitorato per possibile contatto con il virus

In una camera d’albergo di Padova è stato posto in quarantena precauzionale il turista sudafricano che avrebbe viaggiato sullo stesso volo della donna poi deceduta. L’uomo, un professionista di 50 anni originario di Johannesburg, si trova attualmente sotto osservazione da parte del servizio di prevenzione dell’Usl Euganea, che ne sta monitorando costantemente le condizioni di salute.
Secondo quanto ricostruito, il turista era atterrato a Venezia con un altro volo e, pur non essendo considerato un contatto stretto, rientra tra le persone che le autorità sanitarie ritengono opportuno seguire con particolare attenzione. La misura della quarantena è stata adottata in via prudenziale, nell’ambito delle procedure di sorveglianza previste in casi potenzialmente sensibili dal punto di vista sanitario.
L’uomo, al momento, non presenta alcun sintomo riconducibile all’infezione e le sue condizioni generali vengono definite buone. A rassicurare sulla situazione è stato anche il governatore del Veneto, Alberto Stefani: «È collaborativo, non presenta alcun sintomo e gode di buona salute. Il contatto con la signora deceduta non è stato né ravvicinato né prolungato, quindi è considerato un soggetto a basso rischio».
Nonostante il profilo di rischio venga giudicato contenuto, nelle prossime ore il turista sarà comunque sottoposto, per precauzione, al test per la ricerca dell’Hantavirus. L’esame servirà a escludere ogni possibile contagio e a fornire ulteriori elementi di valutazione agli operatori sanitari che stanno seguendo il caso.
La situazione resta dunque sotto controllo, ma viene gestita con la massima prudenza dalle autorità sanitarie locali. L’Usl Euganea continuerà a seguire l’uomo durante il periodo di isolamento, verificando l’eventuale comparsa di sintomi e mantenendo attive tutte le misure di prevenzione previste.













