Trump in Arena a Verona? Il possibile colpo di scena alle Olimpiadi invernali

Tutti gli occhi sono puntati sulla finale della squadra americana di hockey sul ghiaccio: se gli Stati Uniti vinceranno, Donald Trump potrebbe volare a Verona per assistere al match e alla cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici Invernali 2026, trasformando la città in palcoscenico mondiale.
Il match decisivo si giocherà domenica alle 14.30 all’Arena Santa Giulia di Milano. Solo dopo la semifinale tra Svezia e Lettonia si saprà se Trump decollerà dall’Air Force One, atterrando a Malpensa o Linate e raggiungendo poi Verona. A differenza della cerimonia inaugurale, non sono previsti incontri ufficiali o pernottamenti prolungati: il tycoon potrebbe limitarsi a tifare dagli spalti, abbigliamento sportivo e cappellino in testa, catturando l’energia della competizione olimpica.
La storia dell’hockey Usa, dal leggendario Miracle on Ice del 1980 fino ai talenti dei migliori college e campionati professionistici, si presta alla narrativa competitiva cara a Trump: outsider determinato contro ogni previsione, simbolo di resilienza e leadership.
Al momento, nessun capo di Stato è confermato in Arena. Sarà presente il presidente della Camera Lorenzo Fontana, possibili alcuni ministri e forse la premier Giorgia Meloni. Dal Comune di Verona tutto rimane top secret: “Leggiamo di Trump, ma anche noi dai giornali,” ha commentato l’assessora Alessia Rotta.
Dietro le quinte, figure istituzionali italiane hanno effettuato viaggi negli Usa nelle ultime ore, forse a preparare l’eventuale arrivo del Presidente. Il trasporto potrebbe combinare auto e elicottero, garantendo sicurezza e rapidità negli spostamenti.
La Casa Bianca ha annunciato la delegazione presidenziale che parteciperà alla cerimonia di chiusura a Verona il 22 febbraio, guidata da T.H. Linda McMahon e con la presenza del campione olimpico Ryan Suter, oltre a consiglieri, ambasciatori e figure istituzionali. Anche il presidente francese Emmanuel Macron potrebbe partecipare.
















