San Bassiano, nuovo EBUS da 120mila euro: diagnosi più precise contro il tumore al polmone

Il reparto è stato dotato di uno speciale broncoscopio con sonda ecografica integrata
del valore di circa 120 mila euro
La Pneumologia del San Bassiano è stata dotata di una nuova strumentazione per la diagnosi delle neoplasie polmonari. Si tratta di un EBUS (Endobronchial Ultrasound), uno speciale broncoscopio che integra una sonda ecografica, del valore circa 120 mila euro.
A spiegarne il funzionamento e l’utilità è il dott. Massimiliano Cavenaghi, Direttore dell’U.O.C. Pneumologia dell’ospedale di Bassano: « L’EBUS-TBNA è una metodica ampiamente utilizzata per la diagnosi delle neoplasie polmonari quando è presente un coinvolgimento dei linfonodi toracici o in presenza di lesioni polmonari extra-bronchiali; è inoltre fondamentale per la cosiddetta stadiazione della malattia, cioè la valutazione del livello di diffusione del tumore, passaggio indispensabile per definire con il gruppo oncologico multidisciplinare il percorso terapeutico più appropriato per ogni paziente. Attraverso l’inserimento di un ago dedicato, possiamo eseguire biopsie linfonodali sotto guida ecografica in tempo reale: posizionando il broncoscopio sulle pareti dei bronchi, visualizziamo con precisione i linfonodi e dirigiamo il prelievo in modo mirato, aumentando l’accuratezza diagnostica, la sicurezza e riducendo il rischio di campioni non adeguati. Si tratta di una tecnica disponibile da molti anni e oggi rappresenta uno standard di cura consolidato a livello internazionale, raccomandato dalle principali linee guida. La sua introduzione consente di garantire anche nel nostro ospedale un’assistenza moderna, appropriata ed equa a tutti i pazienti con sospetta o accertata patologia oncologica polmonare».
«Questa nuova dotazione – commenta il Direttore Generale dell’ULSS 7 Pedemontana Carlo Bramezza – conferma l’impegno dell’Azienda a investire nelle tecnologie più avanzate, per offrire ai pazienti percorsi sempre più efficaci di presa in carico. Una volta di più inoltre si conferma il binomio tra l’utilizzo di nuove tecnologie e la valorizzazione delle competenze del personale, in particolare dei giovani medici che sempre di più trovano nel San Bassiano e negli altri ospedali della nostra Azienda opportunità di crescita e valorizzazione professionale».
La nuova apparecchiatura, infatti, sarà utilizzata in particolare dalla dott.ssa Elena De Zorzi, medico pneumologo che ha recentemente completato un Master in Pneumologia Interventistica presso l’Università di Firenze.
















