VICENZA – Esplosione al Calypso, potrebbe trattarsi di ritorsione
Difficile pensare che l’esplosione all’interno del bar Calypso non possa essere una ritorsione. Su questa, ma anche su altre ipotesi, si sta muovendo la squadra mobile di Vicenza che sta indagando su quanto accaduto ieri in contrà San Marcello, laterale di corso Fogazzaro, a pochi metri dal Liceo Pigafetta. Il bar è andato quasi completamente distrutto. L’esplosione è avvenuta poco prima delle 15 e 30 quando il bar era ancora chiuso. Apre infatti alle 17 e 30 per chiudere nella notte. Fortunatamente non vi è stato alcun ferito. Secondo i primi rilievi tecnici dei vigili del fuoco (sul posto anche la polizia scientifica), l’origine sarebbe in un condizionatore, il cui motore è stato divelto.
Il locale è stato dichiarato inagibile e messo sotto sequestro e sono stati sentiti il titolare e un dipendente, già vittima di una ritorsione lo scorso anno. Nel week end il bar era stato teatro di una violenta rissa con rapina, fra nordafricani e italiani. Due giovani (un ragazzo ed una ragazza) italiani, sono rimasti feriti e nella colluttazione è scomparsa la borsa della ragazza con documenti, soldi e cellulare. Un nordafricano avrebbe fatto uso di una mannaia (ritrovata sul posto). Sull’episodio sta ancora indagando la squadra mobile di Vicenza che poco dopo la rissa è riuscita ad intercettare una ragazza marocchina (denunciata). Il gestore del bar, Mattia Concato, 26 enne di Caldogno, si dice sicuro che si tratti di una ritorsione. Ha raccontato che la sera prima uno dei nordafricani che hanno partecipato alla rissa si è recato nel bar per scusarsi ed è rimasto tutta la sera. Aggiornamenti

















