VENETO – Sgominata la 'banda del buco', quattro rumeni (ri)arrestati
I carabinieri di Bassano hanno arrestati quattro rumeni, due residenti ad Asolo (Treviso) e due a Curtarolo (Padova) responsabili di diversi colpi (molti dei quali non andati a buon fine) nell’area del Bassanese. Si tratta dei fratelli Busuioc di Asolo (Andrei Marcel di 31 anni e Dan Georgel di 28) e dei fratelli Fratita (Emil di 30 anni e Cristinel di 32 residenti a Curtarolo. I primi due erano usciti dal carcere solo due giorni fa, mentre i fratelli Fratita avevano ancora l’obbligo di firma. La banda è responsabile di almeno cinque episodi criminosi. Nell’ordine:
-il tentato colpo all’ufficio postale di Valle San Floriano di Marostica Valle San Floriano lo scorso 21 febbraio. In quell’occasione arrivarono in zona la sera precedente attorno alle 20 e 30. Prima di agire prelevarono materiale da scasso in un deposito di attrezzi (un piccone, una scala ed altri attrezzi). Due di loro penetrarono nell’ufficio postale bucando la parte delle attigue scuole elementari. Il colpo fallì a causa del sistema di allarme dell’Ufficio postale. Rimasero nascosti nei paraggi fino a tarda notte, prima di agire. Una volta dileguatisi attesero l’arrivo degli altri due in località San Michele.
Il 14 marzo tentarono un altro colpo alla sala giochi Match Point di Bassano del Grappa. Anche in quel caso non riuscirono a portare a termine il colpo, ma danneggiarono pesantemente il locale, prelevando addirittura l’hard disk con le immagini di sorveglianza.
Il 16 marzo alle 2.00 il tentato colpo al cinema Metropolis di Bassano del Grappa. Anche in quel caso forarono una parete dell’edificio per poi entrare. Riuscirono a rubare solo 240 euro in monetine ma danneggiarono il locale.
Infine, il 23 aprile, asportarono 8.400 euro da una colonnina del distributore Beyfin di Santorso. In quel furono intercettati e la refurtiva fu recuperata.
Si ritiene siano responsabili di altri tre colpi in zona, su cui i militari stanno conducendo delle indagini.
La modalità sempre la stessa. Utilizzavano auto ‘pulite’. Arrivavano in zona la sera precedente parcheggiando in una zona residenziale. Prelevavano gli attrezzi da scasso in qualche deposito della zona. Una volta effettuato il lavoro si dileguavano nelle campagne circostanti, si cambiavano gli abiti e venivano prelevati dai due ‘pali’ la mattina successiva. Particolarmente difficile l’attività d’indagine dei carabinieri, che hanno dovuto incrociare le immagini di sorveglianza di esercizi commerciali ed enti pubblici in zona, cercando di ricostruire le loro mosse. Dai pedinamenti effettuati si è scoperto che il gruppo si ritrovava spesso in un bar di Mussolente di pomeriggio.


















