Usa contro Europa, è rischio guerra se Trump attaccherà la Groenlandia (danese)?

La domanda è sempre più ricorrente e gli scenari che si aprirebbero hanno quasi dell’apocalittico per un mondo che da 80 anni si regge su alleanze consolidate nel mondo Occidentale; se Trump attaccasse la Groenlandia che è della Danimarca, attacca di fatto un Paese della Unione Europea e quindi entra in guerra l’Europa?
In linea teorica, se gli Stati Uniti guidati da Donald Trump attaccassero militarmente la Groenlandia, che è territorio del Regno di Danimarca, si tratterebbe di un’aggressione armata contro uno Stato sovrano europeo. La Danimarca è infatti membro sia dell’Unione Europea sia della NATO, e questo rende la questione molto più complessa di un semplice conflitto bilaterale.
Dal punto di vista dell’Unione Europea, un attacco armato contro uno Stato membro può attivare l’articolo 42.7 del Trattato sull’Unione Europea, che prevede un obbligo di assistenza e difesa reciproca. Questo non significa automaticamente “guerra europea” nel senso classico, ma impone agli altri Stati membri di fornire aiuto con i mezzi che ritengono appropriati, che possono essere militari, logistici o politici. L’UE, tuttavia, non è un’alleanza militare strutturata come la NATO e le sue risposte dipendono sempre da decisioni politiche prese all’unanimità o quasi.
Il nodo più delicato sarebbe però proprio la NATO. Sia gli Stati Uniti sia la Danimarca ne fanno parte, e l’articolo 5 dell’Alleanza prevede la difesa collettiva in caso di aggressione esterna. Un attacco di un membro NATO contro un altro membro è uno scenario che i trattati non contemplano esplicitamente. In pratica, la NATO entrerebbe in una crisi politica senza precedenti: l’articolo 5 non verrebbe automaticamente applicato contro gli Stati Uniti, ma l’Alleanza sarebbe paralizzata da divisioni interne enormi, con fortissime pressioni diplomatiche per fermare immediatamente il conflitto.
Va anche considerato che la Groenlandia, pur facendo parte del Regno di Danimarca, gode di ampia autonomia e non è parte integrante dell’UE come territorio (anche se la Danimarca lo è). Questo non cambia però il dato fondamentale: un’azione militare contro la Groenlandia sarebbe percepita come un attacco alla sovranità danese. Le conseguenze più probabili non sarebbero una guerra totale Europa–USA, ma una combinazione di sanzioni, isolamento politico, rottura di trattati e una gravissima crisi dell’ordine occidentale, con l’Europa costretta a schierarsi politicamente a difesa di uno Stato membro, anche se con grande cautela sul piano militare.
In sintesi, sì: un attacco alla Groenlandia equivarrebbe di fatto a un attacco a un Paese europeo, ma non porterebbe automaticamente a una guerra armata tra Europa e Stati Uniti. Porterebbe però quasi certamente alla più grave crisi politica e strategica tra alleati occidentali dalla fine della Seconda guerra mondiale, con effetti destabilizzanti globali.
















