Olimpiadi, protesta dalla Francia agli USA: “Medaglie difettose cadono dal collo degli atleti”

Altro che sogno olimpico: a Milano-Cortina 2026 le medaglie non resistono nemmeno ai festeggiamenti. A soli tre giorni dall’inizio dei Giochi, diversi atleti già saliti sul podio hanno denunciato un problema imbarazzante: la fibbia che tiene la medaglia al nastro è difettosa. Risultato? La medaglia si stacca e finisce a terra. Letteralmente.
Un dettaglio? Non proprio, se si parla del simbolo massimo dello sport mondiale.
“È completamente distrutta”
Il primo a raccontarlo pubblicamente è stato Mathis Desloges, fondista francese, argento nello skiathlon e seconda medaglia per la Francia. Durante i festeggiamenti con la squadra, qualcosa vola improvvisamente via.
“È completamente distrutta”,
ha dichiarato a France Télévisions.
Nei video si sente anche un compagno di squadra commentare con sarcasmo:
“Qualcosa è volato… la metteremo in tasca”.
Altro che collo al petto: medaglia in tasca, soluzione d’emergenza degna di un torneo parrocchiale.
Stessa scena, stesso problema: la medaglia non regge
Desloges non è un caso isolato. A Cortina d’Ampezzo, durante la discesa libera segnata dal grave incidente di Lindsey Vonn, anche la statunitense Breezy Johnson, oro olimpico, ha vissuto lo stesso momento surreale.
“Stavo saltando dalla gioia e la medaglia si è staccata dal cordino”,
ha raccontato ai giornalisti.
“È più pesante di quanto pensassi. Forse è per questo che si è rotto”.
Poi la stoccata, con diplomazia tutta americana:
“Gli italiani sono noti per le loro capacità ingegneristiche. Sono sicura che qualcuno me la riparerà”.
Traduzione non ufficiale: speriamo bene.
“La mia medaglia non ha bisogno di un nastro”
Il problema attraversa discipline e nazioni. La pattinatrice artistica Alysa Liu, campionessa olimpica con il team USA, ha mostrato la sua medaglia su Instagram… senza nastro.
La caption è diventata virale:
“La mia medaglia non ha bisogno di un nastro”.
Ironia necessaria quando l’oro olimpico sembra uscito da una catena di montaggio difettosa.
Non è nemmeno una novità
Il dettaglio più inquietante? Non è la prima volta.
Alle Olimpiadi di Parigi 2024, la Monnaie de Paris aveva ricevuto circa 220 richieste di sostituzione: le medaglie, soprattutto quelle di bronzo, perdevano la vernice protettiva dopo pochi giorni.
Ora, però, si va oltre: non si scoloriscono, cadono.
Il simbolo che non può permetterselo
Le Olimpiadi dovrebbero rappresentare eccellenza, perfezione, memoria eterna. Invece, a Milano-Cortina, il rischio è che restino nella storia come i Giochi delle medaglie difettose, da raccogliere da terra mentre scorrono gli inni nazionali.
Perché se una medaglia olimpica non regge nemmeno il peso della vittoria,
forse il problema non è solo il nastro.
















