Instagram avviserà i genitori se i figli cercano informazioni su suicidio o autolesionismo

Instagram, il popolare social network di proprietà di Meta, ha annunciato una nuova funzione pensata per proteggere i giovani utenti. Giovedì 26 febbraio, l’azienda ha comunicato che i genitori che hanno attivato la supervisione dell’account dei propri figli riceveranno avvisi via e-mail, SMS o WhatsApp se il bambino effettua ricerche ripetute su suicidio o autolesionismo.
Il sistema di allerta verrà attivato a partire dalla prossima settimana negli Stati Uniti, Regno Unito, Australia e Canada, per poi estendersi gradualmente ad altre regioni nel corso dell’anno. Instagram ha spiegato di aver impostato una soglia di attivazione basata sul numero di ricerche in breve tempo, pur precisando che questa soglia potrà essere modificata in base al feedback degli utenti: “A volte potremmo avvisare i genitori senza reale motivo di preoccupazione, ma crediamo, e gli esperti concordano, che sia un buon punto di partenza”, ha dichiarato la consociata di Meta.
Quando viene inviato l’avviso, l’app fornirà ai genitori numeri di emergenza e consigli su come affrontare la questione con i propri figli, sviluppati in collaborazione con operatori sanitari.
Questa iniziativa rientra in una serie di misure introdotte negli ultimi anni per tutelare gli adolescenti, a seguito di alcuni tragici casi di suicidio tra giovani utenti. Nel 2024, Instagram aveva lanciato gli account per adolescenti, assegnati automaticamente agli utenti tra i 13 e i 18 anni. Questi account consentono la supervisione dei genitori e limitano contatti e contenuti visibili, garantendo maggiore sicurezza ai più giovani.
L’annuncio arriva anche nel contesto di una causa legale a Los Angeles contro Google e Meta. Un giovane utente ha citato in giudizio le aziende, accusandole di aver progettato consapevolmente YouTube e Instagram per creare dipendenza nei giovani. Negli ultimi mesi, anche altre società tecnologiche come ByteDance (TikTok) e Alphabet (YouTube) sono finite sotto accusa per motivi simili.
















