Confindustria Vicenza: Zigliotto verso le dimissioni?

Dopo il brusco risveglio dell’altra mattina a Vicenza e in altre parti d’Italia, l’affaire Bpvi sta facendo tremare anche i palazzi e il primo nella lista é l’elegante sede dell’Associazione Industriali, in Piazza Castello dove l’iscrizione al registro degli indagati di Pippo Zigliotto, alla guida di Confindustria dal 2012, sta generando non pochi imbarazzi. Il reato ipotizzato per il capo dell’aquilotto, da quasi dieci anni consigliere di amministrazione dell’istituto di via Framarin è di aggiottaggio e ostacolo delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza, e, al di là di quello che sarà il responso della magistratura, appare chiaro che siamo ad un punto di svolta nel complicato assetto del potere vicentino. Dopo la visita dei finanzieri e le comunicazioni della Procura della Repubblica si pone un interrogativo su cosa farà Confindustria. Zigliotto potrebbe negoziare un’uscita di scena dignitosa e senza rumore rinunciando a lanciare la successione a se stesso e pescando dal cerchio magico che lo ha accompagnato nei successi di questi anni oppure scegliere la dimensione tragica dell’eroe per battersi fino alla fine ostentando serenità e piena collaborazione con gli inquirenti.
Qualunque strada si scelga, il dopo Zigliotto è iniziato e la più potente associazione di categoria di Vicenza, interlocutore privilegiato ed ascoltato a tutti i livelli, rischia una caduta di credibilità da cui sarà difficile sollevarsi. Dopo la crisi di fiducia per la politica, molti hanno rivolto le loro speranze alla cosiddetta società civile, alla Vicenza che lavora e che ha un salutare distacco dai sistemi di potere, salvo poi accorgersi che non ci sono queste grandi differenze, anzi il complesso sistema di cooptazione che hanno inventato potrebbe insegnare molte cose anche ad un funzionario della Camera. Molti industriali si sono costruiti carriere ed hanno incassato gettoni e indennità ben più cospicui di quelli dei politici a cui, quasi sempre, facevano la morale. Ora la palla è dentro Piazza Castello, dove sembra sia convocata per i prossimi giorni una Giunta per decidere cosa fare con un Presidente indagato e se rinviare o no l’assemblea prevista per il 28 settembre. Da più parti si danno per scontate le dimissioni di Pippo Zigliotto ed un incarico ad interim ad una figura meno compromessa, ma sarà difficile che si tratti anche di qualcuno che in qualche modo sia parte del cerchio magico del Presidente. Si fanno già i primi nomi, e questo é già un segnale del game over per Pippo Zigliotto.
Enrico Cielo
















