Bassano del Grappa, tenta di strangolare un’anziana: arrestata badante 33enne

Grave episodio nel pomeriggio di domenica 12 aprile a Bassano del Grappa, dove i Carabinieri hanno arrestato una 33enne cittadina moldava, residente a Solagna, ritenuta responsabile di tentato omicidio aggravato nei confronti di un’anziana di 85 anni alla quale prestava assistenza domiciliare nei fine settimana dallo scorso mese di febbraio.
L’intervento è stato eseguito dai militari della Stazione di Bassano del Grappa, con il supporto dei colleghi di Solagna e del Nucleo Operativo e Radiomobile, al termine di accertamenti che hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti.
Secondo quanto emerso, intorno alle ore 12:00, all’interno dell’abitazione dell’anziana situata a Valstagna, nel comune di Valbrenta, la badante avrebbe tentato di strangolare la donna utilizzando il cavetto di un caricabatterie per cellulare. L’aggressione sarebbe avvenuta approfittando dell’assenza momentanea della figlia convivente della vittima, 49enne.
Determinante è stato proprio il rientro della figlia, che si è accorta immediatamente di quanto stava accadendo: dopo aver soccorso la madre, aiutandola a riprendere fiato, ha inseguito la 33enne che nel frattempo si era allontanata dall’abitazione, riuscendo a fermarla poco distante.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, allertati dalla stessa figlia tramite la centrale operativa, che hanno accompagnato la donna in caserma per gli accertamenti. L’anziana, inizialmente in stato di semi-incoscienza e con evidenti escoriazioni al collo, è stata invece soccorsa dal personale sanitario del 118 e trasportata all’ospedale di Bassano del Grappa, da cui è stata dimessa nel tardo pomeriggio con una prognosi di un giorno.
A seguito della denuncia presentata dalla figlia e delle testimonianze raccolte, i militari hanno acquisito gravi indizi di colpevolezza a carico della 33enne, configurando l’ipotesi di tentato omicidio aggravato. La donna è stata quindi arrestata e, su disposizione della Procura della Repubblica di Vicenza, trasferita alla casa circondariale di Verona – Montorio, in attesa della convalida.
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, in base al principio di presunzione di innocenza, l’eventuale responsabilità dell’indagata sarà accertata solo con sentenza definitiva.










