ASIAGO – Lo sfogo della barista contro i clienti Rom: bevono, non pagano, minacciano e vomitano
Affida a Facebook il proprio sfogo Erica Bertacco, titolare del bar Timeout di piazza Carli 53 ad Asiago. Racconta un episodio accaduto la scorsa settimana e che ha visto come protagonisti un gruppo di clienti ‘difficili’. Nel post è raccontato tutto. Allo sfogo seguono commenti di diverso tenore. Alcuni feroci altri più tenui…
“Caro Stato italiano, oggi all’interno del mio bar è arrivato un reggimento di “zingari” che,con la scusa di festeggiare la nascita di un presunto bebè, hanno iniziato a consumare birra e vino accumulando un conto di oltre 90€… fino a qui tutto normale… quando però gli viene presentato il conto (con tanto di sconto finale) la musica cambia… la situazione inizia a degenerare perché i vostri cari amici non ne vogliono sapere di saldare il conto dicendo che sarebbero ripassati domani per pagare. Al rifiuto del mio socio, questi iniziano ad offendere pesantemente, a fare danni a vomitare in giro per il locale facendo scappare a gambe levate gli altri clienti presenti nel mio bar, provando persino ad acquistare un coltello nella vicina ferramenta per intimorirci, ma non gli viene dato (grazie M. C.)… dopo una lunga discussione vengono accompagnati al bancomat dal mio socio e da altri clienti affezionati per prelevare, ma, il “capo branco” probabilmente alticcio, sbadatamente, tira fuori un bel po’ di soldi… nel mentre, i suoi compagni lo intimano di nasconderli, ma ormai la frittata era fatta e ci siamo fatti consegnare il totale del conto tra minacce, offese ed ingiurie di varia natura (si abbassano i pantaloni, bestemmiano, ecc..).
Ora, io non sono razzista, ma sicuramente lo sto diventando, è giusto che le persone che lavorano onestamente non siano tutelate in alcun modo? È giusto non sentirsi sicuri a casa propria? È giusto che per le strade delle nostre città girino questi delinquenti? È ora di smetterla di mantenere questi criminali arroganti e prepotenti in casa nostra! E se io (o un’altra persona) mi fossi trovata da sola al posto nostro? E se anziché essere titolare di un bar del centro fossi stata titolare di un bar che si trova in una zona isolata? Cosa sarebbe potuto succedere? La risposta la sapete già perché ce lo insegna la cronaca ogni santo giorno… è una vergogna che la gente che lavora onestamente ogni giorno non si senta al sicuro e tutelata..le cose devono cambiare, per forza!”

















