25 Gennaio 2016 - 16.23

VICENZA – Fiera mai così sicura, operatori attenzione però!

valigetta

Tiene banco il colpo da un milione di euro in gioielli perpetrato da alcuni individui ai danni della World Diamond Group venerdì in Fiera a Vicenza, nel giorno di apertura di VicenzaOro January. La squadra mobile di Vicenza sta cercando di fare chiarezza su un episodio che, per forza di cose, allunga la propria ombra sull’evento fieristico vicentino di punta. VicenzaOro attira migliaia di visitatori, buyers e operatori da tutto il mondo e il tam tam su quanto accaduto incide direttamente sull’immagine di una manifestazione che, paradossalmente, mai come quest’anno è stata così sicura. La conferma arriva anche dalle forze dell’ordine. La stessa squadra mobile ha apprezzato la collaborazione dell’Ente Fiera e soprattutto i sistemi di sicurezza approntati, definiti ‘d’avanguardia’. L’episodio della World Diamond, per quanto grave, è finora l’unico accertato all’interno dei padiglioni fieristici, realizzato da un gruppo di professionisti e sull’intera vicenda sono in corso indagini che si avvalgono quest’anno di strumentazioni di sicurezza più sofisticate.
Nelle scorse edizioni, anche all’interno dei padiglioni, i colpi ai danni di aziende erano molto più frequenti e il fatto che per ora l’episodio della Diamond sia isolato è dovuto all’intensificarsi dei controlli da parte delle forze dell’ordine e al fatto che l’Ente si è dotato di sistemi più efficaci (videosorveglianza, guardie giurate, incrocio di dati, controlli capillari). Come fanno notare le stesse forze dell’ordine, molto meno si può fare per quanto accade fuori dalla Fiera. Se un operatore francese o cinese lascia incustodita una valigetta quando va al ristorante, oppure la ripone nel sedile posteriore dell’auto e si allontana, non è responsabilità né delle forze dell’ordine né dell’Ente Fiera. Da anni viene consigliato agli operatori di lasciare i campionari e la merce nei padiglioni e di non portarla con sé in giro per la città, lasciandola a volte incustodita. Vicenzaoro trasforma Vicenza nella capitale mondiale dell’oro e sulla città non sono puntati solo gli occhi di aziende ed operatori, ma anche di criminali. Proprio per questo anche gli spazi espositivi delle aziende devono essere pensati come ‘a rischio’ e quindi blindati il più possibile dalle stesse aziende. Non è possibile che vengano utilizzate ancora vetrine sprovviste di sistemi di allarme. I padiglioni fieristici diventano come una immensa gioielleria con centinaia di ‘negozi’ raggruppati in un unico spazio espositivo e nella calca di operatori e visitatori è necessario agire di conseguenza a propria tutela. Riguardo poi alle segnalazioni di borseggi e furti, sembra non esservi ancora nulla di rilevante, ma le stesse forze dell’ordine avvertono che è opportuno valutare l’attendibilità delle segnalazioni. Nel settore orafo l’impatto degli sviluppi assicurativi di ogni episodio criminoso o presunto tale, è determinante.
Proprio ieri i sistemi di controllo hanno permesso di intercettare un 30 enne di nazionalità turca, residente a Istanbul, fermato all’ingresso con alcuni attrezzi da scasso. L’uomo si è giustificato affermando di lavorare per conto di uno stand turco e di essere entrato in Fiera con gli attrezzi per eseguire lavori di riparazione. In realtà l’azienda in questione, pur conoscendo l’operaio, non aveva richiesto il suo servizio. E’ stato denunciato per porto senza giustificato motivo di oggetti atti ad offendere e da scasso.

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