31 Agosto 2015 - 17.50

DIARIO VICENTINO DALLA GRECIA – L'invasione dei russi e la crisi

russia greece

Grazie al contributo del sindaco di Camisano, Eleutherios Prezalis, di origine greca e da anni in Italia, pubblichiamo due interviste che il primo cittadino ha avuto modo di fare in Grecia, dove si reca ogni anno per le vacanze, nella penisola di Calcidica.
Il primo intervistato è un ristoratore, Michele Ermil, 50enne di origini albanesi che si è trasferito in Grecia 25 anni fa. Appena arrivato dall’Albania ha fatto diversi lavori, fra cui il muratore e poi, per circa 15 anni è stato cameriere in un ristorante. Considerato molto bravo, competente e gentile, ha pensato di aprire un suo ristorante a Nea Potidea, che si trova nel primo ‘piede’ della penisola di Calcidica. Da molti Prezalis frequenta il suo ristorante.
Come stanno andando gli affari?”, gli chiede il sindaco di Camisano.
“Di solito -risponde Michele- la mia clientela è una clientela di habituée greci. Non è cambiata molto la situazione, quindi la quantità di avventori è la stessa. Diciamo che è cambiata la quantità della consumazione. Oggi i clienti stanno più attenti a quello che consumano e tendono a spendere meno”.
E’ cambiata la tipologia di turista?
“Negli ultimi anni sono aumentati moltissimo i turisti anche per la vicinanza della penisola di Caldicdica con Serbia, Macedonia, Bulgaria e Romania e molti negli ultimi anni anche dalla Russia. I più spendaccioni sono i Bulgari e i Russi, mentre quelli della ex Jugoslavia sono un po’ più parsimoniosi”.
Ha aumentato i prezzi?
“Sono stabili come quelli praticati negli anni precedenti”
Adesso che hanno aumentato l’IVA al 23% vi sarà un aumento dei prezzi?
“No perché non voglio gravare sulla clientela, facciamo un sacrificio, limitiamo i margini di guadagno assorbendo l’aumento”
Hai difficoltà a trovare le materie prime per il suo lavoro?
“Assolutamente no, si trovano facilmente tutti i prodotti. Il mercato è fornitissimo e non ci sono problemi”
Accetta carte di credito?
“Sì, qualsiasi carta di credito nazionale o straniera. Ritengo che si sia fatto troppo allarmismo. Al mercato si trova tutto. Le immagini che hanno fatto il giro del mondo hanno colpito molto l’opinione pubblica e i turisti. Se da un lato sono vere le file che si sono viste alle banche dall’altro il sistema commerciale e del turismo funziona, i ristoranti sono ancora frequentati e i prezzi sono contenuti”.
Il secondo intervistato è un farmacista, Michele Margaritidis, 56 anni laureato in farmacia all’università di Trieste, presidente dell’Ordine dei Farmacisti della penisola di Calcidica. Ha la sua attività nella città di Mudania, che pur avendo solo 10 mila abitanti conta ben nove farmacie. In Grecia, infatti, il mercato è stato liberalizzato in questo settore.
La liberalizzazione può portare un vantaggio al cittadino?
“La liberalizzazione non ha portato vantaggi al cittadino perché sono rimasti prezzi fissi sui farmaci e quindi non vi è concorrenza. Ciò che ha portato vantaggio è la liberalizzazione degli orari. I prodotti come i cosmetici vengono venduti anche al supermercato. Pensi che a Salonicco ci sono 1200 farmacie, tante quante tutta l’Austria. Uno sproposito se si considera che la città ha un milione di abitanti”.
L’erogazione dei farmaci come viene effettuata?
“Il sistema è uguale a quello italiano solo che non ci sono esenzioni a seconda del reddito ma a seconda della patologia”.
In questo periodo trova difficoltà a rifornirsi?
“Le difficoltà vi sono soprattutto per i medicinali che provengono dall’estero, come per esempio gli antitumorali, che non vengono prodotti in Grecia. A volte dei medicinali che vengono prodotti in Grecia si reperiscono con difficoltà poiché le multinazionali che hanno le fabbriche in Grecia preferiscono esportarli all’estero a costo più elevato piuttosto che distribuirli nel mercato interno”.
Lo Stato paga le farmacie per le medicine che erogano?
“Sì, pagano regolarmente, anche se sono in ritardo di tre mesi. Un pagamento accettabile considerando la situazione italiana”.

Prezalis racconta poi che, mentre parlava con il farmacista, un anziano signore è entrato in farmacia e ha chiesto a Margaritidis di poter usare degli spiccioli. Ha raccontato, infatti, di aver dovuto rompere il salvadanaio per procurarsi le medicine.
“Un episodio che mi ha fatto riflettere”, ci dice Prezalis. “Gli anziani cominciano ad usare anche gli ultimi risparmi per poter rimanere in salute.
Altra cosa curiosa che ho notato -continua il sindaco- sono le frequentissime tabelle in carattere cirillico fuori dai ristoranti e dai locali, cosa fino a qualche anno fa impensabile. La Grecia è molto cambiata. La mattina quando camminavo, passavo sempre davanti all’albergo più lussuoso della zona, il Pomegranate (Melograno in russo), una struttura a sei stelle di proprietà di russi al cui ingresso vi era un massiccio sistema di sicurezza. Il Nord della Grecia si sta letteralmente sovietizzando ed è una cosa che mi ha particolarmente colpito”.

Paolo Usinabia – Eleutherios Prezalis

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