VICENZA – Attenzione alle imboscate telefoniche dei venditori

Abbiamo più volte messo in guardia i lettori dai venditori di contratti di società di servizi. Non tanto perché il lavoro di venditore sia illegale, anzi, ma perché, nel confrontarsi con chi telefona o si presenta alla porta è necessario seguire alcune buone regole. Anche la polizia e le stesse società di servizi sono concordi nel consigliare ai cittadini di non fornire mai dati sensibili se non quando si ha l’intenzione chiara di cambiare gestore. Stava cadendo nel tranello ieri ieri sera un vicentino, che però ha agito prontamente ed ha allertato la polizia. L’uomo ha ricevuto la telefonata da una sedicente operatrice telefonica, che sosteneva di chiamare a nome di AIM per alcuni presunti errori nella bolletta inviata. Con questo pretesto gli ha chiesto dare fornire alcuni dati e riferimenti relativi alle ultime bollette. Dopo che l’uomo ha fornito i dati, l’operatrice ha riferito di non lavorare direttamente per AIM ma per un’altra società. A quel punto l’uomo ha risposto di voler contattare immediatamente la società di servizi vicentina e ha riagganciato, chiamando poi la polizia per segnalare l’accaduto. E’ fondamentale non fornire dati, in primis il codice fiscale o il numero di contratto. Il rischio è quello di diventare ignari sottoscrittori di nuovi contratti.
P.U.













