31 Marzo 2026 - 16.10

Scritte contro la Polizia a Padova, la condanna di Stefani e Zaia

“Ancora una volta un atto di violenza verbale contro le Forze dell’Ordine, affidato a scritte vandaliche. Un fatto inaccettabile che prende di mira il lavoro degli uomini e delle donne della Polizia al servizio dei cittadini e della sicurezza di tutti. Esprimo totale condanna per l’episodio e insieme vicinanza e solidarietà a tutti coloro che sono colpiti dall’invettiva”.Sono le parole con cui il Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, commenta le scritte trovate oggi all’Università di Padova in zona Portello.“Proprio in questi giorni si è alzato forte il richiamo al rifiuto di ogni violenza da parte della Rettrice Mappelli all’inaugurazione dell’anno accademico – aggiunge Stefani -. Lascia l’amaro in bocca considerare che simili oltraggi sono stati trovati proprio all’interno dell’Università di Padova, luogo storicamente di confronto civile e di rispetto della libertà come ricorda il suo motto secolare. Ringrazio gli inquirenti e la Procura che so già al lavoro e mi auguro che le indagini chiariscano rapidamente le responsabilità”. 


“Lo striscione e le scritte comparse in area universitaria a Padova contro la Polizia rappresentano un gesto vile, inaccettabile e da condannare senza ambiguità. Colpire simbolicamente chi ogni giorno garantisce la sicurezza dei cittadini significa colpire lo Stato e le sue istituzioni democratiche”.
Lo dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia.
“La Polizia di Stato svolge un lavoro delicato e fondamentale, spesso in condizioni complesse, con professionalità, equilibrio e senso del dovere – sottolinea Zaia – I suoi agenti sono ogni giorno a fianco della gente, garantendo sicurezza e supporto, e rappresentano un punto di riferimento per le nostre comunità. A tutte le donne e agli uomini in divisa va la mia piena solidarietà istituzionale e personale. Esprimo vicinanza al questore di Padova, Marco Odorisio, confidando che si possa fare piena luce sull’accaduto e individuare i responsabili.” “L’Università è e deve restare luogo di confronto libero, di studio e di crescita civile, non spazio per intimidazioni, odio ideologico o messaggi che alimentano contrapposizioni violente – conclude Luca Zaia –  Il dissenso, in democrazia, si esprime con le idee e con il rispetto delle regole, mai con atti offensivi contro le Forze dell’ordine. A Padova, città di cultura, sapere e libertà, episodi come questo devono trovare una risposta ferma e unitaria da parte di tutte le istituzioni.”
 
 
 
 
 



 
 
 










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