Migranti respinti da Austria e Germania: Bolzano sotto pressione, scatta l’allarme accoglienza

Cresce la preoccupazione a Bolzano per la gestione dell’accoglienza dopo il ritorno di decine di famiglie respinte da Austria e Germania. La situazione viene definita “allarmante” dalle autorità locali, che temono un aumento dei casi nelle prossime settimane.
Attualmente sono circa 67 le famiglie ospitate in cinque strutture alberghiere della città. Si tratta di persone a cui è stata negata la richiesta di asilo nei Paesi confinanti e che sono state quindi rimandate in Italia, nel luogo di prima registrazione: il capoluogo altoatesino.
Il sindaco Claudio Corrarati ha sottolineato la necessità di affrontare rapidamente la situazione, evidenziando come il fenomeno potrebbe rappresentare solo l’inizio di una pressione più ampia sul sistema di accoglienza locale.
Per questo motivo il Comune si è già attivato insieme alla Provincia autonoma di Bolzano per individuare possibili soluzioni. L’obiettivo è gestire l’emergenza con strumenti straordinari, in grado di sostenere l’aumento delle presenze e garantire assistenza adeguata.
Anche l’assessora alle politiche sociali Patrizia Brillo ha confermato l’urgenza di un intervento coordinato, annunciando la richiesta di un tavolo di lavoro con il presidente della Provincia Arno Kompatscher e gli assessori competenti Rosmarie Pamer e Ulli Mair.
La situazione resta in evoluzione, mentre le istituzioni locali cercano risposte rapide per fronteggiare una pressione crescente sul sistema di accoglienza del territorio.










