MATRIMONI – I vicentini non si sposano più

I dati Istat sono impietosi. A Vicenza e provincia si celebrano sempre meno matrimoni. Diminuiscono sia quelli religiosi che quelli civili e questi ultimi superano nettamente i primi. Il confronto fra il 2015 e il 2004 indica un calo netto dei vicentini che vanno all’altare, ma il dato è analogo anche per le altre province italiane e venete.
Nel 2004 furono celebrati 457 matrimoni in città e ben 2635 in provincia. Al tempo riti religiosi furono 240 e quelli civili 217 a Vicenza. In provincia, invece, furono 1839 i matrimoni religiosi e 796 quelli civili. L’indice di nuzialità raggiungeva il 3,7% a fronte di una media veneta del 4,1%.
Undici anni dopo la situazione è cambiata nettamente. Di mezzo la crisi economica, diventata endemica con tutte le conseguenze che ne derivano, in primis la fragilità dei contratti di lavoro, che tutelano sempre meno la generazione che dovrebbe fornire nuovi sposi. Non secondaria la difficoltà di accedere ai mutui per l’acquisto di una nuova casa.
Nel 2015 si sono celebrati a Vicenza 322 matrimoni (125 religiosi e 197 civili). In provincia solo 2014 matrimoni (1060 religiosi e 954 civili). L’indice di nuzialità ha toccato il minimo storico del 2,7% (in Veneto è al 3%).










