Ex di Elon Musk denuncia Grok (di Elon Musk): spogliata nuda dall’applicazione

Immagini deepfake a sfondo sessuale: Ashley St. Clair fa causa a xAI
Ashley St. Clair, scrittrice e commentatrice politica di 27 anni, ha intentato mercoledì 14 gennaio una causa contro xAI, la società di intelligenza artificiale fondata da Elon Musk, dopo aver scoperto la circolazione di immagini sessualmente esplicite che la ritrarrebbero, generate dal chatbot Grok. La notizia è stata riportata dalla CNN.
Nell’atto depositato a New York, St. Clair accusa Grok di aver generato e diffuso “innumerevoli deepfake sessualmente espliciti, intimi e degradanti” su richiesta degli utenti. Secondo la denuncia, il sistema di intelligenza artificiale sarebbe stato utilizzato per “spogliare, umiliare e sfruttare sessualmente le vittime”.
Un passaggio particolarmente grave riguarda immagini di St. Clair risalenti a quando aveva 14 anni: sempre secondo la causa, alcuni utenti avrebbero recuperato foto dell’epoca in cui era completamente vestita e avrebbero poi chiesto a Grok di rimuoverle artificialmente gli abiti.
La denuncia arriva dopo che xAI ha confermato di aver modificato il funzionamento di Grok, dichiarando che il chatbot non altererà più “immagini di persone reali in abiti provocanti” pubblicate su X. In un post sul social network, Elon Musk ha affermato che Grok “si rifiuterà di produrre qualsiasi contenuto illegale”, sostenendo che il principio operativo del sistema è il rispetto delle leggi vigenti nei diversi Paesi e Stati.
Secondo quanto riferisce la CNN, Ashley St. Clair chiede un processo con giuria e un risarcimento danni, denunciando stress emotivo e violazione della privacy. Non è la prima volta che la donna affronta pubblicamente il suo ex compagno: nei giorni scorsi Musk ha dichiarato su X di voler chiedere l’affidamento esclusivo del loro figlio, Romulus.
















