VICENZA – Perseguita la moglie e l'insulta davanti ai figli minorenni, interviene il giudice

Ha trasformato la vita dell’ex moglie e dei due figli minorenni in un inferno. E’ già stato condannato a un anno e 8 mesi di reclusione ma, nonostante questo, continua a perseguitarla. Succede a Vicenza dove una 42 enne impiegata (E.D.G.) ha ottenuto dal giudice che il marito (C.B.) di 44 anni, titolare di una ditta di traslochi, non possa più avvicinarsi a lei.
La donna alcuni mesi fa aveva segnalato alla squadra mobile di Vicenza la sua situazione. Da sei anni è separata dal marito e ha ottenuto l’affidamento dei due figli, che ora hanno 17 e 6 anni. Il marito non ha mai accettato la separazione ed le ha inflitto una serie di vessazioni psicologiche e fisiche che nel tempo che l’hanno esasperata. Aveva già denunciato il marito per lesioni personali e atti persecutori e nel 2014 l’uomo era stato condannato con sentenza definitiva a 1 anno e 8 mesi di reclusione, beneficiando della sospensione. Nonostante questo ha continuato nella persecuzione, mortificandola con insulti e riferimenti osceni in pubblico e davanti ai due figli. La raggiungeva in pizzeria, fuori dalla scuola dove andava ad accompagnare e riprendere il figlio. Più volte le ha urlato ‘puttana’ e altri insulti simili facendo anche piangere il figlio più piccolo. In un’occasione gliel’ha strappato dalle braccia fuori da scuola. In un’altra occasione l’ha raggiunta in pizzeria dove si trovava con la madre e i due figli e l’ha insultata pesantemente davanti ai clienti, palpeggiandola. La squadra mobile dopo alcune indagini ha raccolto testimonianze e riscontri, presentando il tutto al p.m. Claudia Brunino, proponendo una misura cautelare che è stata accolta e firmata lunedì 29 febbraio dal Gip Stefano Furlani. All’uomo è stato fatto divieto di avvicinamento alla donna e al figlio più piccolo. E’ stato anche denunciato per mancata esecuzione dolosa del provvedimento precedente del giudice che l’aveva condannato per atti persecutori, stalking, aggravato dalla presenza di minori.













