VICENZA – Guerra in Libia: sabato doppia manifestazione alla Ederle

Una parte di Vicenza si mobilita contro l’annunciata guerra in Libia. Doppia manifestazione sabato davanti alla caserma Ederle di Vicenza. La prima alle 10 e 30 è organizzata dall’USB (Unione Sindacale di Base). Con un comunicato nazionale, l’organizzazione sindacale annuncia una serie di manifestazioni in tutta Italia, anche a Vicenza.
“I due morti italiani in Libia sono il primo risultato della politica guerrafondaia del governo Renzi” recita il comunicato di lancio della manifestazione. “Si approvano decreti secretati per far intervenire truppe speciali e servizi segreti senza l’autorizzazione del Parlamento, si preparano soldati e mezzi corazzati che presto vedremo sulle banchine dei porti italiani, si scaldano i motori di aerei e droni, si aprono le basi militari italiane a forze aeree straniere, si mettono in mare navi armate di tutto punto che non servono certo soltanto a salvare i migranti. Tutto questo, dopo che già da mesi forze speciali europee e statunitensi operano in Libia, non può che portare sin dai prossimi giorni ad un intervento militare in grande stile che, con la benedizione degli USA, vedrà il nostro paese tra i principali attori.
Si parla di 5.000 soldati italiani e sicuramente ci saranno altrettanti francesi ed inglesi, più gli americani: un vero e proprio esercito… (il resto del comunicato qui)
La seconda manifestazione è organizzata sempre sabato 12 Marzo 2016 alle ore 15.00 davanti alla caserma Ederle
al Presidio No War e dal Presidio No dal Molin che hanno già diffuso una nota stampa attraverso facebook: “Chiudiamo con la Guerra, Apriamo le frontiere alla Pace” è lo slogan di lancio. Leggiamo nel comunicato: “Siamo pronti, ha balbettato il governo italiano dopo settimane di depistaggi e reticenze che volevano nascondere l’evidenza, ossia la messa in moto del dispositivo armato dell’occidente che ha già inviato corpi specializzati in libia a preparare il terreno. Il governo americano ci ha dato l’incarico di guidare l’intervento sul territorio libico e appena un governo fantoccio guidato da un generale filoegiziano ci chiederà di intervenire torneremo a occupare una regione già occupata e depredata dal colonialismo e dal fascismo italiano (il resto del comunicato nella pagina facebook No Dal Molin)”.













