Serie TV – Deadloch (Prime): un capolavoro di comicità, personaggi archetipici e mistero fitto

La seconda stagione di Deadloch, la serie crime‑comedy australiana uscita su Amazon Prime Video il 20 marzo 2026, conferma e amplia tutto ciò che aveva reso memorabile la prima. Se nella prima stagione l’ambientazione gelida della Tasmania era già un personaggio a sé, ora la serie si getta nell’improbabile e feroce universo di Barra Creek, nel remoto e impervio Territorio del Nord australiano — un luogo così selvaggio da sembrare ancestrale, dove natura, umanità brutale e humour nero si fondono in un’esperienza visiva e narrativa unica. Senza anticipare nulla vi possiamo dire che il protagonista silenzioso è… il coccodrillo. Contraltare del silenzio dei coccodrilli sono i fittissimi ed esplosivi dialoghi dei personaggi.
La complicatissima ed accattivante trama (no spoiler)
La stagione si apre con una scena tanto assurda quanto inquietante: il ritrovamento di un braccio umano tatuato nella bocca di un enorme coccodrillo, un incipit che subito lancia lo spettatore in un mistero stratificato e contorto, con depistaggi, tensioni sociali, indizi visivi e morali che si intrecciano come in un romanzo di Agatha Christie ma con il tono spiazzante e irriverente di una black comedy d’autore.
Il ritmo della narrazione è pieno di colpi di scena, intricati intrecci di sospetti e scoperte che non smettono di sorprendere — eppure, paradossalmente, è il modo in cui questi sviluppi sono raccontati che trasforma la stagione in qualcosa di veramente speciale. Ogni episodio è un’impalcatura perfetta di suspense, ironia e imprevedibilità, tanto che lo spettatore si ritrova a ridere e a riflettere allo stesso tempo — un equilibrio narrativo raro e prezioso.
Dulcie ed Eddie: antieroi di culto
Al centro di tutto ci sono le due detective:
- Dulcie Collins (interpretata da Kate Box) è il perfetto contrappeso di compostezza e logica, una figura calma e metodica che sembra venuta fuori da un classico poliziesco… se non fosse per il suo tono secco e l’ironia involontaria che scolpisce ogni sua battuta.
- Eddie Redcliffe (Madeleine Sami) è invece l’anima selvaggia, la tempesta che travolge ogni convenzione: la sua presenza scenica è esplosiva, il suo linguaggio colorito (volgarissimo) e imprevedibile genera risate continue, e la sua energia è contagiosa, trasformando scene ordinarie in set comici memorabili.
Questo duo formidabile — perfetto esempio di “tipicizzazione” comica — non solo eleva la qualità della trama, ma trasforma ogni interazione in uno spettacolo di caratteri così distintivi da rimanere impressi: Dulcie con il suo perfezionismo da manuale investigativo, Eddie con la sua sfacciata imprevedibilità.
Una galleria di personaggi esilaranti e indimenticabili
Se Dulcie ed Eddie sono il cuore pulsante della stagione, la galleria di personaggi secondari e comparse è una costellazione di piccoli gioielli comici. Dal giornalista disilluso che sembra scritto apposta per strappare risate involontarie, all’agente ingenuo e iper‑zelante che precipita in situazioni esilaranti, ogni comparsa ha una presenza magnetica: non sono semplici “contorni”, ma elementi attivi che spingono la storia oltre i cliché.
In Deadloch 2, le piccole comunità locali non sono solo luoghi, ma microcosmi di eccentricità umana. Le rivalità tra venditori di giri turistici dei coccodrilli, le idiosincrasie degli abitanti di Barra Creek e le tensioni culturali locali si traducono in scene esilaranti che fondono satira sociale e humour nero con una naturalezza sbalorditiva.
Paesaggi ancestrali, feroci, mozzafiato
La scelta di spostare l’ambientazione nel Territorio del Nord è un colpo di genio non solo narrativo ma anche visivo. La serie sfrutta paesaggi così selvaggi e ancestrali da sembrare parte essenziale della narrazione: l’umidità opprimente, i cieli infuocati, le distese aride e i corsi d’acqua si intrecciano con l’indagine creando un’atmosfera che va oltre il semplice scenario, diventando quasi un personaggio a sé, feroce e imprevedibile quanto i protagonisti.
Questa estetica “primordiale” contrasta con l’ironia e il linguaggio moderno dei personaggi, creando un effetto di tensione dinamica tra la natura incontaminata e la sofisticata follia umana che solo una serie ben scritta può raggiungere.
Un’evoluzione che supera la prima stagione
Se la prima stagione era stata lodata per il suo tono unico e l’ambientazione in Tasmania, la seconda non solo conferma quel successo, ma lo eleva: spingendo i confini del genere crime‑comedy con una originalità narrativa e visiva senza paragoni sulla scena televisiva contemporanea.
In un panorama televisivo spesso affollato di prodotti derivativi, Deadloch brilla come un’opera originale, feroce, esilarante e profondamente umana — un perfetto equilibrio tra mistero complicato, personaggi tipicamente iconici e humour nero di prima classe.
La seconda stagione di Deadloch è un trionfo di comicità esuberante, personaggi memorabili e trama più complessa di qualunque giallo classico. Con Dulcie ed Eddie in stato di grazia, una pletora di comparse esilaranti e un paesaggio selvaggio che diventa esso stesso protagonista, la serie si conferma non solo un must‑watch per gli amanti del genere, ma un’opera televisiva di riferimento per chiunque cerchi televisione intelligente, originale e irresistibilmente divertente.










