SCHIO – Allarme chimico, evacuate aziende e popolazione. Ore 15: fine allerta
AGGIORNAMENTO ORE 15:
Dopo che a sostanza chimica è stato prima inertizzato dagli addetti con acqua e sabbia e ppoi caricato su un container per essere smaltito, l’allerta a Schio è rientrata. Sul posto proseguono le operazioni di piena messa in sicurezza
I vigili del fuoco stanno operando dalle 7 di questa mattina presso l’azienda Broke Metal Division di Via Lungo Gogna 45 di Schio, per una reazione esotermica su un cumulo di materiale per lavorazione del recupero dell’alluminio. La massa di rifiuti di fonderia di circa 200 quintali proveniente dalla Bosnia Erzegovina ha iniziato la reazione producendo vapori di ammoniaca probabilmente a causa dell’umidità penetrata nel materiale che si trovava depositato in azienda coperto da teloni. . Sul posto la situazione è monitorata dai vigili del fuoco di Schio e Vicenza intervenuti anche con il nucleo NBCR. Sono state evacuate nel raggio di circa 100 metri le attività lavorative delle ditte attigue e invitate le persone nel raggio di 500 metri a tenere le finestre chiuse. Sono in atto da parte dei vigili del fuoco le operazioni per inertizzare il materiale. Sul posto l’Arpav il sindaco di Schio e i carabinieri.
(ISCRIVITI AL GRUPPO FACEBOOK:—-> SCHIO NEWS)
Il Sindaco di Schio, Valter Orsi, presente sul luogo dell’incendio da stamattina, tiene a precisare quanto segue:
“Le misure cautelari valgono nel raggio di 200/250 metri dal luogo dell’incendio. Così è stato confermato e viene costantemente monitorato dall’ARPAV e dai nuclei speciali dei VVF presenti sul posto.
Si tratta di una situazione anomala, dovuta alla combustione di scarti di lavorazione di fonderia, acquistati in Bosnia, per essere ri-lavorati. Non è una situazione di allarme, ma di attenzione, che si risolverà non appena i materiali saranno resi inerti e sarà quindi possibile smaltirli.
E’ possibile, molto dipende infatti da dove spira l’aria, avvertire odore di ammoniaca anche ad una distanza maggiore, ma la concentrazione è talmente sotto la soglia di attenzione da non comportare alcun rischio di tossicità.
Per far fronte alla situazione il coordinamento tra Vigili del Fuoco, ARPAV, Comune, Polizia Locale e Carabinieri, l’impegno e l’operatività di tutte le figure preposte alla gestione dell’emergenza sono al massimo.”















