Allarme valanghe sulle Alpi: 11 morti in una settimana, Soccorso Alpino lancia l’allerta

In sette giorni sulle Alpi italiane sono morte 11 persone, di cui 10 travolte da valanghe. Il tragico bilancio spinge il Soccorso Alpino a lanciare un “forte richiamo alla prudenza” per chi si muove in montagna sulla neve.
Secondo gli esperti, l’area interessata dai distacchi è “estremamente vasta” e coinvolge gran parte dell’arco alpino, dalla Valle d’Aosta al Friuli-Venezia Giulia, passando per Lombardia e Trentino. Non esiste un’unica causa alla base degli incidenti, ma emerge una configurazione ricorrente legata alla presenza di strati deboli persistenti nel manto nevoso.
Il Soccorso Alpino avverte che “i punti pericolosi sono numerosi e difficilmente individuabili sul terreno, rendendo complessa anche per gli utenti esperti l’individuazione di linee di salita o discesa realmente sicure”. Per questo motivo, soprattutto nei primi giorni della settimana, la scelta di itinerari su pendii ripidi rimane particolarmente delicata.
Gli esperti raccomandano di conoscere e utilizzare correttamente i dispositivi di autosoccorso e di studiare attentamente i bollettini nivologici nella loro interezza. È fondamentale valutare non solo l’itinerario pianificato, ma anche le modalità di salita e discesa, considerando l’opzione di attendere il naturale assestamento del manto nevoso prima di intraprendere attività in terreni esposti al rischio valanghe.
















