VICENZA – Cyperbullismo e nonnismo: la storia del militare suicida

Proprio lunedì scorso il 22enne statunitense Kiley Williams è stato trovato impiccato nel suo alloggio presso la Caserma Ederle di Vicenza.
L’episodio, secondo quanto ricostruito, potrebbe essere collegato ad alcuni post sulla pagina Facebook CasermaEderle / Del Din Confessions, attualmente monitorata dalle Forze dell’Ordine.
Toni accesi e minacce, con pesante ipotesi di cyberbullismo ai danni del giovane: la tragedia potrebbe essere stata scaturita dalla pubblicazione di un post anonimo in seguito rimosso, in cui un soldato raccontava del clima di insulti e derisioni della comunità virtuale. La suddetta pagina Facebook era nata qualche mese fa con lo scopo di confessare anonimamente informazioni e gossip sui militari e sui loro segreti.
Si attendono aggiornamenti circa le indagini.
Ecco il messaggio disperato postato da Kiley Williams sulla sua pagina facebook:
“C’è un lato oscuro in questa comunità. Tutti questi segreti, dal fondo alla vetta. Non avrei mai pensato che tante cose brutte potessero stare in uno stesso posto. A rendere le cose peggiori c’è il fatto che molti di noi sono isolati, con ben poco supporto. Nessuno sa cosa accada veramente nelle nostre vite, nei nostri cuori, nelle nostre anime. Mi chiedo che sia solo qui o sia lo stesso ovunque. Me ne voglio andare.
Non avrei mai pensato di suicidarmi ma voglio morire ogni giorno. (…) Non ero mai stato depresso prima di venire qui e non sapevo quanto fosse doloroso. Anche l’aiuto che ti offrono non è accettabile: ti trattano come un pazzo o come se fossi contagioso. Per questo nascondiamo il nostro dolore e ci sentiamo così soli. Fermatevi un attimo e guardateci negli occhi: vedrete che molti di noi stanno supplicando di essere aiutati ma spesso nessuno se ne accorge, prima che sia troppo tardi”.













