25 Marzo 2026 - 10.37
Terzo lotto Tav, approfondimento da parte della Cabina di regia che ha incontrato 106 nuclei familiari

| Una grande attività di ascolto è stata messa in atto nei mesi scorsi dalla Cabina di regia sulla Tav. Il gruppo voluto dal Comune di Vicenza ha incontrato 106 nuclei familiari tra settembre e febbraio, facendo il punto sulle soluzioni presentate da Rfi e Iricav Due per il Terzo Lotto “Vicenza Est”.Approfondimenti sulle soluzioni “zero” e “uno”, chiarezza da parte del Ministero e di RFI su tempi e indennizzi, contrarietà al nuovo cavalcaferrovia tra viale della Pace e via Martiri delle Foibe sono le principali richieste dei cittadini.«Gli incontri di approfondimento della Cabina di regia, lanciati dall’amministrazione comunale lo scorso agosto, hanno rappresentato un’ulteriore occasione per fornire risposte e raccogliere osservazioni e proposte da parte della cittadinanza sulle tre ipotesi progettuali del Terzo Lotto “Vicenza Est”, presentate da Rfi e Iricav Due nel corso delle assemblee pubbliche svolte il 14 e 15 aprile 2025, e sulla soluzione zero. Nel corso degli incontri non è emersa una preferenza netta rispetto alle ipotesi in campo. È stata espressa però da tutti la contrarietà al possibile cavalcaferrovia tra viale della Pace e via Martiri delle Foibe nella zona di via Pittoni e via Dian», hanno spiegato Lucio Zoppello e Francesco Di Bella della cabina di regia.«Abbiamo voluto ascoltare i cittadini ancora prima che arrivasse un progetto sulla parte est, perché consideriamo fondamentale il coinvolgimento della cittadinanza. Non solo tramite le assemblee pubbliche ma anche con questi incontri destinati ai cittadini che potenzialmente sono direttamente impattati dall’arrivo della TAV. In merito al cavalcaferrovia fra viale della Pace e via Martiri delle Foibe, l’amministrazione sostiene quanto richiesto dai cittadini, considerato che si tratterebbe di un’opera non più necessaria alla viabilità cittadina una volta finiti i lavori. Per quanto riguarda i prossimi passi siamo in attesa di una risposta dal Ministero delle Infrastrutture, come già richiesto dal sindaco Possamai, sui chiarimenti richiesti in merito alla soluzione zero, nonché sugli approfondimenti necessari per capire meglio gli impatti delle altre soluzioni. Altra questione fondamentale riguarda la disponibilità dei finanziamenti per la realizzazione del terzo lotto: finché non arriverà una risposta in merito, non sarà possibile sciogliere il nodo della soluzione e dare ai cittadini informazioni certe su tempi ed espropri», ha sottolineato il consigliere delegato all’alta velocità Angelo Tonello.Agli incontri hanno partecipato principalmente i cittadini residenti nel raggio di 100 metri dalla ferrovia esistente e i proprietari non residenti di terreni o fabbricati all’interno del raggio indicato, in quanto persone con un interesse diretto, concreto e attuale. Gli appuntamenti si sono svolti, in orari concordati, presso il centro civico di villa Tacchi in viale della Pace 89. Tutte le persone che hanno inviato la richiesta di incontro sono state ricontattate e incontrate sia in gruppo sia singolarmente, al fine di favorire un confronto diretto e una maggiore comprensione dei singoli casi e delle implicazioni locali del progetto.Durante gli incontri è emersa l’assenza nella documentazione di una valutazione approfondita dell’opzione “zero” (anche chiamata ambito di stazione), la quale prevedrebbe uno scenario di non intervento infrastrutturale, non verrebbero cioè posati binari aggiuntivi a quelli esistenti, conseguendo comunque gli obiettivi di trasporto previsti con il quadruplicamento della linea ferroviaria.Inoltre, è emersa l’assenza nella documentazione degli impatti relativi alla cantierizzazione della soluzione uno, cioè il quadruplicamento in superficie con scavalco in superficie, in particolare delle aree private oggetto di occupazione temporanea per la realizzazione della nuova linea ferroviaria, nonché delle mitigazioni acustiche che saranno realizzate lungo la ferrovia esistente. Per la soluzione uno non si conosce ancora il numero di terreni e fabbricati oggetto di potenziale indennizzo, dato invece attentamente approfondito da Rfi e Iricav Due nelle soluzioni due e tre.I residenti hanno sollevato una serie di dubbi e preoccupazioni anche sui tempi della decisione finale, degli iter amministrativi e autorizzativi e di cantierizzazione che, in particolare per coloro che saranno sottoposti ad espropri, sono determinanti al fine di trovare una soluzione abitativa alternativa. Interrogativi sono emersi anche sul fronte indennizzi di fabbricati e terreni, per l’occupazione temporanea a seguito dei cantieri o per i disagi derivanti dalla vicinanza del cantiere.I cittadini incontrati hanno poi espresso una netta contrarierà alla realizzazione di un nuovo cavalcaferrovia di collegamento fra viale della Pace e via Martiri delle Foibe (ipotizzato da Iricav Due tra strada del Megiaro e via Dian, nelle vicinanze di via Pittoni) per l’impatto negativo che comporterebbe agli edifici residenziali limitrofi, oltre a risultare complesso da raccordare con la viabilità esistente. |










