2 Dicembre 2019 - 10.25

PASSAGGIO A NORD – La storia dei mercatini di Natale

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Con l’arrivo dell’Avvento, i tradizionali mercatini di Natale tornano ad animare le strade e le piazze di molte città. Bancarelle illuminate con specialità tipiche e dolcetti, casette in legno decorate a festa con un’ampia offerta di prodotti artigianali, alberi addobbati ad ogni angolo e musiche che contribuiscono a rendere l’atmosfera incantata. La vera magia del Natale è anche lì, tra un banchetto e l’altro, alla ricerca di un dono speciale per una persona cara, premiando la qualità del chilometro zero e materiali pregiati come il vetro e il legno, lasciandoci stupire dalle competenze dell’artigiano, gustando i sapori semplici di una volta. Qualche secolo fa, quando non esistevano i supermercati e i grandi centri commerciali, le persone potevano acquistare i beni di consumo solo alle fiere e ai mercati, che venivano organizzati in occasione di particolari ricorrenze, come ad esempio l’Avvento. Proprio in questo periodo, intorno al XIV secolo, abbiamo notizia della nascita dei primi mercatini di Natale in Germania e in Alsazia noti con il nome di Mercati di San Nicola, essendo organizzati intorno alla festa del santo (6 dicembre). È a Dresda, nel 1434, che un documento attesta però ufficialmente la presenza di un mercato il lunedì prima di Natale: si tratta dello Striezelmarkt, ovvero il mercato degli ‘Striezel’, i dolci tipici della Germania del sud. Durante la riforma protestante il Mercato di San Nicola cambia nome, per evitare qualsiasi riferimento al culto dei santi, e viene ribattezzato Christkindlmarkt. Nel 1570 il mercato di Natale fa la sua apparizione anche a Strasburgo, mentre a Norimberga arriva nel 1628. Sono proprio gli organizzatori del Christkindlmarkt di Norimberga a portare nel 1990 il primo mercatino natalizio in Italia, a Bolzano. Fin dagli inizi, questi mercati hanno visto la partecipazione di molti artigiani. Si riunivano nelle piazze per esporre dolci, giocattoli, opere ed utensili creati appositamente per il Natale. Si trattava di prodotti fatti a mano e quindi piuttosto costosi, adatti più alla borghesia che al resto del popolo. Oggi, così come un tempo, nelle bancarelle possiamo trovare prodotti tipici, artigianato locale, dolci, addobbi e decorazioni che variano però nella forma e nel prezzo.

I mercatini in Alto Adige  
La tradizione dei mercatini natalizi si è diffusa ormai in tutta Italia, soprattutto nelle località dell’arco alpino. In Alto Adige sembra in realtà che questa usanza risalga a tempi antichi, quando i contadini sfruttavano le ore davanti alla stube per produrre prodotti agricoli durevoli, statuine, oggetti in legno, maglioni e tessuti ricamati. Questi venivano portati in città, proprio durante il periodo dell’Avvento, per essere venduti ai commercianti, agli artigiani e agli impiegati in occasione di mercatini organizzati in loco da tutta la comunità. In questo modo, i più ricchi potevano contribuire a migliorare la vita dei contadini e questi, con il denaro acquisito, potevano comprare in città beni su cui non potevano contare nel resto dell’anno in montagna. Sembra dunque che lo spirito del Natale fosse presente nella tradizione altoatesina ancor prima dell’arrivo del Christkindlmarkt di Bolzano.

I mercatini nell’Altopiano dei Sette Comuni   
Oggetti in legno, in vetro, in feltro, in ceramica, così come specialità gastronomiche dolci e salate accanto a tanti prodotti naturali: ad Asiago sono tornati i Giardini di Natale. Le tradizionali casette di legno riempiranno di luci e colori Piazza Carli e Piazza II Risorgimento fino al 6 gennaio. Il mercatino sarà aperto solo il weekend nelle settimane di novembre, mentre dal 10 al 21 dicembre si potrà visitare anche nel pomeriggio il martedì, mercoledì, giovedì e venerdì. Durante le festività invece rimarrà sempre aperto. Una favola di Natale anche a Gallio dal 6 dicembre in Piazza Italia, grazie al mercatino più antico dell’Altopiano che quest’anno festeggerà ventun anni. Nei tipici chalet in legno tantissimi spunti per regali originali: dalle candele profumate, ai prodotti dell’artigianato locale, dai giocattoli fino agli addobbi più colorati. Il tutto condito da un ottimo bicchiere di vin brulè o una cioccolata calda. I mercatini saranno aperti tutti i giorni dal 21 dicembre al 6 gennaio, mentre nelle prime settimane di dicembre solo il fine settimana. In Piazzetta Giardini, sarà presente il Villaggio di Babbo Natale con tanti laboratori creativi e spettacoli, ma anche la possibilità, per i più piccoli, di fare giri sui pony.
A Treschè Conca invece ritornerà il mercatino di Natale, presso il centro parrocchiale, con le splendide creazioni fatte a mano dalle signore del paese. Aperto il 7,8, 15 e 22 dicembre dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 18:30, mentre dal 27 dicembre al 3 gennaio tutti i giorni dalle 15:30 alle 18:30.
Non resta che tuffarsi nell’atmosfera natalizia dei mercatini delle nostre montagne.

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