8 Luglio 2019 - 17.00

Il Premio Nicolussi taglia il traguardo della sesta edizione


Si consolida di anno in anno l’interesse delle scuole medie del Thienese e dei CFP “Saugo”ed Engim “S. Gaetano” nei confronti delle proposte lanciate dal Premio Antonio Nicolussi.

Il Premio, che stanzia riconoscimenti in denaro per le scolaresche, è stato istituito nel 2014 dalla sezione ANPI della zona di Thiene e dalla famiglia Nicolussi con il patrocinio dell’ISTREVI, Istituto della Resistenza e dell’Età Contemporanea “Ettore Gallo”, ed il  sostegno generoso della Banca San Giorgio Quinto Valle Agno con l’intento di ricordare lo stimato pediatra e primario dell’Ospedale di Thiene.

Anche la sesta edizione, infatti, si è conclusa registrando l’adesione di numerose classi, impegnate ad approfondire con la guida preziosa dei rispettivi docenti la storia del ‘900 e, in particolare, quella della Resistenza al Nazifascismo. 

Il Premio, del resto, si integra molto bene con la programmazione didattica prevista nelle terze medie, stimola ad attività pluridisciplinari e, alla fine del percorso, porta gli studenti a visitare, in modo consapevole, i luoghi della Memoria dove sono conservate testimonianze delle tragedie che hanno caratterizzato la Seconda Guerra Mondiale.

Per la precisione gli Istituti che hanno aderito alla sesta edizione sono stati otto. A sei di essi è stato concesso un contributo economico, variabile dai 250 ai 500 euro a progetto, utilizzato per ridurre le spese a carico delle famiglie per le visite d’istruzione.  L’attribuzione dei contributi prevede infatti un criterio di rotazione per permettere a tutti, comunque, di poterne usufruire in quanto sono tutte meritevoli. Le scuole medie “Bassani” di Thiene e “Rezzara” di Carrè-Chiuppano hanno scelto come meta Trieste, la Risiera di San Sabba e altri luoghi legati all’arte e alla storia di cui il capoluogo Giuliano è molto ricco, la “don Milani” di Zanè ha scelto Venezia, l’isola di San Giorgio degli Armeni e il Ghetto ebraico, la “Pitterini” di Fara Vicentino ha  approfittato dell’uscita del nuovo libro di Liverio Carollo “Sulle orme di Freccia” per conoscere l’operato delle Missioni Alleate nel corso dell’ultima fase della guerra e ha percorso a piedi alcuni tratti dei sentieri  della Val Posina frequentati dai militari britannici, la “Alfieri” di Marano Vicentino ha riproposto ai sui studenti  due mete situate nelle nostre  montagne,  il sentiero “delle pietre spezzate” a Mortisa di Lugo e  il sentiero di Bruno Brandellero a Vallortigara di Valli del Pasubio, infine due classi del CFP “Saugo” hanno scelto Bassano e il Monte Grappa. Purtroppo il maltempo che ha imperversato nell’ultima parte dell’anno scolastico ha impedito di raggiungere il Grappa e la visita si è concentrata a Bassano del Grappa, medaglia d’oro della Resistenza.

Le classi interessate sono state 16 e gli studenti oltre 350.

Il Premio ha richiesto, come da regolamento, di realizzare a conclusione della visita un elaborato a cura degli studenti, che riportasse valutazioni, riflessioni e giudizi.

“In questi anni – rileva con soddisfazione Giovanni Tessari, presidente della sezione ANPI di Thiene – abbiamo sempre riscontrato un grande interesse da parte dei ragazzi, che hanno dimostrato di accompagnare queste esperienze con riflessioni sentite e personali e con giudizi critici che indicano maturità, tanto che gli elaborati prodotti hanno spesso avuto meritati apprezzamenti. La maggioranza dei lavori degli studenti sono costituiti da video, una tipologia espressiva che trova molto riscontro nei ragazzi di oggi; non mancano, tuttavia, i classici temi e, talvolta, anche poesie, capaci di sorprenderci per la sensibilità che esprimono”.

“L’Amministrazione Comunale – dichiara il Sindaco, Giovanni Casarotto – è ben lieta di sostenere, dal canto suo, queste iniziative, perché solo la memoria storica ci permette di non commettere gli errori del passato. Ringrazio gli organizzatori e i sostenitori del Premio: oggi, più che in passato, è necessario investire nell’educazione civica dei nostri giovani, offrendo loro occasioni ed opportunità di confronto per far maturare pensiero critico e senso di responsabilità”.

Accanto al Premio Nicolussi prosegue la positiva e significativa esperienza dei pellegrinaggi civili a Mauthausen promossi a fine agosto, che vedono la partecipazione ad ogni edizione anche di oltre 25 studenti delle superiori. Il prossimo pellegrinaggio sarà il 17° e, con quest’anno, saranno state oltre mille le persone che hanno partecipazione nel tempo all’iniziativa, conoscendo così più da vicino uno dei momenti storici più terribili e crudeli che l’umanità abbia conosciuto. La comitiva in partenza in agosto sarà composta da più di 60 persone, per quasi metà giovani, visiterà, oltre ai lager di Mauthausen e Gusen, la città di Steyr e il complesso imperiale-monastico di St. Florian, incontrando anche i rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Mauthausen e l’abate di St. Florian.

I Comuni di Thiene, Breganze e Zanè, che sostengono l’iniziativa, interverranno con loro rappresentati. Un contributo importante, anche economico, ed indispensabile per permettere la partecipazione agli studenti, viene dalle signore Francesca Cadore e Lorena Berton, che in questo modo intendono, così, ricordare i genitori partigiani, Giuseppe e Maria Cadore e Rino e Maria Berton. Il pellegrinaggio civile gode del sostegno del Comitato per i Gemellaggi di Cogollo del Cengio, che quest’anno celebra i 20 anni del gemellaggio con Mauthausen, e di molte realtà associative fra cui il Circolo Acli di Breganze.

Antonio Nicolussi

Classe 1930, è stato stimato medico pediatra, primario delle Pediatrie, prima di Malo e dopo del Boldrini. Concepiva la sua come una vera e propria missione sociale. Sempre disponibile ad aiutare chi si trovava in difficoltà, a qualunque ora del giorno, riservava un’attenzione particolare al mondo dei giovani e alla loro crescita e formazione anche civile. Per più di dieci anni e fino alla sua scomparsa, avvenuta il 25 luglio 2010, è stato presidente dell’ANPI di Thiene, ricoprendo incarichi anche a livello provinciale e nazionale. Antonio Nicolussi è stato un amico dei giovani, la cui memoria e la cui fede nei valori costituzionali di democrazia, pace e libertà ora il Premio vuole consegnare alle nuove generazioni, conservandone con gratitudine il ricordo.

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