UE vieta nomi di carne ai prodotti vegani. “Non volete la carne? Niente nomi… carnosi’… e scoppia la polemica

L’Unione Europea ha deciso di bandire l’uso di 31 nomi legati alla carne, come bistecca, pancetta, pollo e coscia, per etichettare prodotti vegetariani e vegani. La decisione, frutto di un compromesso tra Parlamento e Consiglio, mira a tutelare gli allevatori e rafforzare la loro posizione nei mercati di approvvigionamento alimentare, ma ha subito acceso il dibattito su innovazione alimentare e chiarezza per i consumatori.
L’accordo lascia però alcune deroghe: termini come “hamburger vegetariano” e “salsicce senza carne” resteranno utilizzabili. Céline Imart, eurodeputata francese di centro-destra, promotrice dell’emendamento, ha definito la scelta “un successo per gli allevatori”, mentre l’eurodeputata olandese Anna Strolenberg dei Verdi ha sottolineato i limiti della misura, ritenendo che alcune restrizioni potrebbero ostacolare le imprese innovative.
Critiche anche dai consumatori: l’Organizzazione europea dei consumatori (BEUC) ha definito il divieto “deplorevole”, sostenendo che le nuove regole aumenteranno la confusione e renderanno più difficile seguire una dieta vegetariana o vegana. Maria Panayiotou, ministro dell’agricoltura di Cipro e presidente di turno dell’UE, ha difeso la misura come strumento per garantire un futuro sostenibile e prevedibile agli agricoltori.
Il compromesso raggiunto dovrà ancora superare alcuni passaggi procedurali formali, ma conferma l’impegno dell’UE a bilanciare la tutela dei produttori tradizionali con le esigenze di consumatori e innovatori alimentari, aprendo un acceso dibattito che è destinato a proseguire nei prossimi mesi.










