2 Dicembre 2022 - 15.40

Trovato in Germania il camionista che ha ucciso Rebellin: aveva precedenti in Italia

E’ stato individuato e denunciato il camionista che mercoledì a mezzogiorno ha travolto e ucciso Davide Rebellin a Montebello Vicentino. Si tratta di un cittadino tedesco di 62 anni. L’uomo era già stato condannato in Italia, nel 2001 a Foggia, quando fuggì dopo un incidente senza prestare soccorso alle persone coinvolte. Non solo, nel 2011 a Chieti gli fu ritirata la patente per guida in stato d’ebbrezza.

Grazie al vaglio delle immagini delle telecamere e i controlli incrociati i carabinieri erano risaliti alla targa del mezzo, di proprietà di un’azienda di spedizioni tedesca con sede a Recke nella Renania Settentrionale – Westfalia, di proprietà del fratello. L’uomo è stato individuato con la collaborazione con la polizia tedesca ma è stato solo denunciato, non sottoposto a fermo perché il codice penale tedesco non prevede l’omicidio stradale. Le telecamere l’hanno ripreso subito dopo l’incidente quando aveva fermato il mezzo nel parcheggio di un ristorante a pochi passi dall’investimento. Era addirittura sceso dal mezzo per avvicinarsi al ciclista. Aveva poi fatto inversione dileguandosi per poi dirigersi in Germania. Del tutto conscio quindi di ciò che era successo tanto che alcuni testimoni lo avrebbero fotografato.

Quel giorno Davide Rebellin avrebbe dovuto incontrare l’amministrazione di Lonigo per organizzare una festa di fine carriera. I funerali si terranno probabilmente la prossima settimana, ma non vi è ancora una data certa perché manca il nulla osta viste le indagini ancora in corso. Intanto i famigliari chiedono giustizia per quanto accaduto.

Le dichiarazioni del Col. Giuseppe Moscati, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Vicenza:
“Le ininterrotte ricerche e la serrata attività di indagine, condotta sotto la guida della locale Procura della Repubblica, hanno consentito ai Carabinieri di Vicenza di dare un volto e un nome al conducente del mezzo pesante, che ha travolto e ucciso Davide Rebellin. Nelle immediatezze del fatto, è stato attivato uno strutturato e capillare sistema di ricerche sia sul campo – attraverso il coordinamento di tutte le
centrali operative e i Carabinieri sul territorio, in sinergia con le altre forze dell’ordine – sia all’estero, una volta acclarata l’origine del sospettato, mediante i canali Interpol, di cooperazione internazionale. Da qui ne è derivata una minuziosa ricostruzione dei successivi spostamenti del cittadino tedesco, in viaggio verso il paese di origine. Non sappiamo se ciò basterà ad alleviare il dolore che sta attraversando la comunità locale e italiana tutta, ma rivolgo il ringraziamento a tutti coloro i quali, dalle Istituzioni alla gente comune, hanno sostenuto i Carabinieri nelle ricerche, supportandoli alla veloce individuazione ed identificazione dell’indagato”.

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