28 Settembre 2021 - 14.02

Eracle l’invisibile del Teatro dei Borgia nel 74°Ciclo di Spettacoli Classici

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Il 74° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza, Nemesi Ogni viso avrà diritto alle carezze -direzione artistica di Giancarlo Marinelli – dopo l’inizio sotto il segno della fiaba e dell’incanto regalati al pubblico da l’Histoire du Soldat di Stravinskij, prosegue con completo cambio di tono e registro: sarà infatti Eracle l’invisibile, da Euripide, drammaturgia di Fabrizio Sinisi, progetto e regia di Gianpiero Alighiero Borgia, protagonista Christian Di Domenico, una produzione del Teatro dei Borgia, il prossimo titolo del cartellone olimpico 2021.

Lo spettacolo, inserito nella sezione Off, tradizionalmente rappresentata in palcoscenici fuori dal monumento palladiano, è un’esperienza per 25 spettatori a recita e propone un Eracle contemporaneo, un homeless che, dopo la famiglia, ha perso la sua dimensione sociale e tutti i riferimenti; sarà in scena sulla Terrazza del Teatro Comunale di Vicenza martedì 28 settembre, giovedì 30 settembre e sabato 2 ottobre alle 18.00 e alle 21.00, mentre mercoledì 29 settembre, venerdì 1 ottobre e domenica 3 ottobre è in programma una replica alle 21.00.

Liberamente ispirato al mito greco di Eracle, il forte e l’invincibile per eccellenza, il lavoro affronta il tema della “tragedia della paternità”, con la vicenda di un padre separato la cui vita inciampa in un evento imprevisto e lo fa precipitare nell’agone del declino economico, relegandolo ai margini della società, tanto che il protagonista accoglierà gli spettatori-partecipanti in una tenda di primo soccorso. Attraverso una piccola storia della quotidianità, viene rappresentato con forza e verità il sentimento di paura e rabbia che può diventare violenza; ancora una volta un esempio di teatro civile e di forte impegno sociale, tratti che da sempre connotano i lavori della compagnia teatrale pugliese.

Il lavoro si muove nel solco del ribaltamento critico che propone Euripide nella sua tragedia. Nelle mitografie tradizionali, Eracle è l’Eroe che, in ragione della sua forza, viene continuamente spinto a cimentarsi con la Natura e che, prova dopo prova, in essa si tempra. In Euripide invece le “prove” non sono percorso di maturazione né di espiazione, ma premessa della tragedia: Eracle non è colui che va messo alla prova, ma colui che è “provato”. Il Teatro dei Borgia ha individuato nell’Economia il corrispettivo della Natura, il territorio principale del cimento dell’Uomo contemporaneo; e così Eracle, l’invisibile racconta il percorso parossistico dell’Essere Umano Economico, ridotto esclusivamente alla sua funzione economica, attraverso il parallelismo con una figura iconica della società contemporanea: il forgotten man, il marginalizzato, il senzatetto.

In particolare nella folla degli invisibili, dei dimenticati, il Teatro dei Borgia ha approfondito le vicende dei genitori separati e le loro vicissitudini economiche, sociali, psicologiche, grazie a un lavoro di ricerca sul campo, in collaborazione con la Caritas e altre associazioni di volontariato che lavorano per il contrasto alle povertà, come il Bistrò Popolare di Brescia o I Gatti Spiazzati di Milano, e con la consulenza del sociologo Domenico Bizzarro.

Lo spettacolo appartiene alla trilogia dedicata alla riscrittura del mito, realizzata dal Teatro dei Borgia con Eracle, Filottete e Medea. Apprezzatissima dal pubblico vicentino la Medea per Strada presentata nel Ciclo dei Classici due anni fa.

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