27 giugno 2015 - 16.56

TEDxVICENZA: futuro e innovazione passano da Vicenza

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TEDxVicenza: tecnologia, architettura, alimentazione, medicina, cultura, storia, territorio e ambiente.
Questi i temi della prima edizione del grande evento svoltosi al Teatro Olimpico sabato 27 giugno e che ha visto protagonisti sul palco più ambito del mondo teatrale speaker di caratura internazionale che hanno raccontato esperienze e nuovi scenari, dibattendo individualmente su ciò che l’innovazione può portare per migliorare il mondo, settore per settore.
Tema di questo primo evento vicentino, realizzato dalla giovane Benedetta Piva in collaborazione con un nutrito numero di volontari che hanno saputo mettere in scena una giornata impeccabile e preziosa, e presentato dalla conduttrice Paola Maugeri, è stato il motto “planting the seeds”: piantare i semi come fonte di rinnovamento e miglioramento, ma anche saperli coltivare con cura e tenacia, e aspettare i frutti
Una giornata dedicata alla conoscenza a 360°, inaugurata dall’intervento di Guido Beltramini, storico dell’architettura e curatore Storico dell’architettura e curatore e dal 2011 è il direttore del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio a Vicenza: un omaggio doveroso all’architetto Andrea Palladio e al suo genio, che seppe essere innovatore e creare bellezza e ricchezza nelle sua epoca, per riflettere su come costruire con il nostro passato la piattaforma culturale per l’architettura di domani.
Poi è stato il turno di Steve Haley, impact driven leader, già capitano per l’US Army della caserma Ederle a Vicenza. Dopo essere stato in Iraq, Steve ha conseguito la laurea in matematica pura all’Università di Padova. E poi ritornato in Iraq per lavorare con Mercy Corps, un’organizzazione umanitaria per la quale ha diretto i programmi per il Libano, lo Yemen, la Libia e l’Egitto, lavorando per alleviare le sofferenze inflitte dal conflitto e aiutare nella costruzione di nuove imprese volte a ridurre la disoccupazione. Nel suo intervento Haley ha riflettuto sull’importanza del rischio e di quanto l’esposizione al rischio abbia influenzato le sue scelte di vita, al grido di “Comfort zones are beautiful, but nothing ever grows there”.
A seguire il “terrestre” Giuseppe Li Rosi, figlio di allevatori e agricoltori che solo con studio e riflessione ha capito come gli odori degli addittivi chimici usati in questi settori l’avessero tolto da quel mondo a cui sarebbe stato indirizzato dalla famiglia: anni di ricerca e poi la scoperta di germe di grano antiche risalenti al 1927 che Li Rosi ha voluto provare a ri-piantare e coltivare, con successo e naturalmente, alimentando e arricchendo quella biodiversità ad oggi discussa e fondamentale per la nostra esistenza.
Spazio all’arte concettuale con l’artista visiva Anna Piratti, convinta che il bello rafforzi il nostro sistema immunitario e forte di un progetto che incita ad ascoltare sé stessi per riscoprirci nella nostra semplicità, e al designer vicentino Tommaso Corà, collaboratore di Aldo Cibic e che ha parlato di social design attraverso un progetto di ricerca sulle unità abitative, “Freedom Room”, pensato e sviluppato con l’aiuto di un gruppo di detenuti del carcere di massima sicurezza di Spoleto: “Libertà è partecipazione”, come cantava Gaber anni orsono, nella creazione di moduli abitativi multifunzionali ed economici per le situazioni di crisi (e non solo) e realizzati ispirandosi alle tante seconde vite di ogni singolo oggetto nelle carceri italiane, sovraffollate. A chiudere la mattinata André Stern, direttore dell’ Arno Stern Institute e poliedrico figlio dell’educatore e ricercatore Arno Stern, cresciuto senza mai frequentare un giorno di scuola seguendo gli innovativi metodi di apprendimento creativo “homeschooling” teorizzati dal padre, alla scoperta dell’ecologia dell’infanzia e dell’importanza dell’entusiasmo e del gioco e di come coltivarli in tutte le fasi della vita.
Lo scultore Mattia Bosco ha poi spiegato come la materia sia portatrice di forme e possibilità reinventando gli alberi del Comune di Arzignano abbattuti a mo’ di sculture, e il geniale Richard Romagnoli, master trainer e ambasciatore nel mondo di Laughter – Yoga della Risata, ha insegnato ad imparare a far germogliare i semi della felicità, mentre il vicentino Christian Greco, Direttore della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino, ha illustrato il progetto da lui realizzato per riportare il Museo egizio ad essere uno dei principali centri dell’egittologia in Europa, promotore di progetti e attrattiva per gli studiosi: un percorso difficile e geniale, innovativo e pioneristico nel sistema museale italiano, tra nuove connessioni e contestualizzazione archeologica.
Musica protagonista con il chitarrrista e artista di strada Valter Tessaris e ondo social in primo piano con l’intervento di Thomas Breideband, internet communicator researcher che ha spiegato come Twitter abbia un enorme potere comunicativo e come la stessa comunicazione possa trovare il suo habitat migliore proprio nel mondo social.
Di nuovo mondo della terra con la vicentina Chiara centofanti, maestra ortolana ed imprenditrice agricola. che ha ideato “100orti”, progetto di coltivazione e condivisione di prodotti, sapori e saperi della biodiversità agraria a spiegare come diventare un tramite tra le terra e le persone, mentre il digital innovation consultant vicentino Mick Odelli ha raccontato come i sensi siano la chiave delle nostre percezioni quotidiane e siano cruciali per la nostra memoria, e come la tecnologia immersiva possa essere uno strumento molto importante per stimolare e espandere le nostre esperienze di vita.
Gran finale con l’ingegnere Chiara Montanari, consulente sulle strategie di risparmio energetico nelle basi di ricerca Polari e prima italiana a capo delle spedizioni italo-francesi in Antartide, a raccontare come il suo incontro con il White Out, tra i più pericolosi fenomeni atmosferici dell’Antartide, le abbia svelato indizi sulla magia del viaggio; con il geniale Livio Valenti, Co-founder della Vaxess Technologies nonché già ricercatore nel centro per gli studi sulla sostenibilità e al centro di ricerca per la salute pubblica di Harvard ed economista presso le Nazioni Unite nel sud Est Asiatico, che ha spiegato come la sua azienda si stia applicando per risolvere uno dei maggiori ostacoli all’equa distribuzione dei vaccini nel mondo, ossia la loro conservazione a basse temperature, e con Jocelyn Dunn, Chief Scientist per HI-SEAS mission III, ingegnere biomedico e Chief Scientist nella missione HI-SEAS sponsorizzata dalla NASA che ha l’obiettivo di studiare le conseguenze fisiche e psichiche di una possibile vita dell’uomo su Marte: ricerche protagoniste per migliorare una possibile vita dell’uomo oltre la Terra.
Un grande evento targato Vicenza, che ha visto sul palco grandi e giovani nomi del mondo dell’innovazione a 360°: benvenuto TEDxVicenza, che tu abbia lunghissima vita sulla nostra piazza!

di Ilaria Rebecchi

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