8 Luglio 2024 - 14.31

Vicenza For Children a sostegno della Chirurgia Pediatrica del San Bortolo

DIDASCALIA: Da sinistra Anna Astarita e Alberto Girardi (consigliere e presidente Vicenza for Children), il primario di Chirurgia pediatrica Fabio Chiarenza, il Dg dell’Ulss 8 Berica Patrizia Simionato, la psicologa Chiara Rancan, il dott. Cosimo Bleve e l’infermiera Luisa Zordan.

È un legame forte quello che da oltre un decennio lega Vicenza for Children (Aps, associazione di promozione sociale) all’Ospedale San Bortolo di Vicenza. Sono tante le apparecchiature, strumentazioni e materiali medici specialistici, che sono state donate in questi anni a tutti i Reparti di Pediatria che si occupano di neonati, bambini e minori fino ai 17 anni compiuti.

L’ultimo acquisto, per il reparto di Chirurgia Pediatrica diretto da Fabio Chiarenza, è quello di alcuni speciali gambaletti dedicati ai neonati, indispensabili a prevenire le piaghe da decubito durante interventi chirurgici delicatissimi che a volte possono durare anche parecchie ore . È stato in questa occasione che il primario del reparto, ha rivolto al presidente Alberto Girardi una richiesta molto particolare: quella di coprire i costi volti a garantire la permanenza della psicologa dell’età evolutiva, Chiara Rancan.

«A tutt’oggi a livello nazionale non è prevista la figura di psicologa esclusiva per i reparti di Chirurgia Pediatrica, figura a nostro avviso indispensabile non solo per i bambini e i ragazzi ricoverati presso il nostro reparto, ma anche per il sostegno che fornisce ai genitori e alle famiglie. Nel nostro reparto riconosciuto a livello regionale nazionale ed europeo come centro di riferimento per la Chirurgia e Urologia Mininvasiva Pediatrica, operiamo circa 1400 bambini all’anno. Da noi quasi tutte le patologie “maggiori”, polmonari, intestinali, urologiche, escluse quelle cardiologiche, sono operate con tecniche mininvasive: stiamo parlando di tumori o malformazioni congenite neonatali e pediatriche. La nostra psicologa ci aiuta dove noi siamo sicuramente meno bravi, nella parte emotiva, nell’approccio con i bambini, i ragazzi, i genitori, per spiegare loro il percorso che devono affrontare e che molto spesso, per fortuna, riescono a superare».

«Sono stata richiesta dal primario del reparto già come volontaria nel 2017 – dice Chiara Rancan – e da allora ho cercato di far sì che accanto alle diagnosi, a volte purtroppo crudeli, agli interventi chirurgici e alle terapie, fosse garantito uno spazio di ascolto, sia a livello ambulatoriale, sia in corsia. La malattia di un bambino, contrariamente a quella, pur grave, di un adulto, spesso sconvolge gli assetti dell’intera famiglia. Noi cerchiamo di dare loro un sostegno emotivo e psicologico».

«Vicenza for Children – spiega Girardi – coprirà il costo della professionista, intanto per un anno, ma poi troveremo sicuramente il modo di prolungare. Molti dei nostri soci e noi stessi abbiamo vissuto quello che devono affrontare i genitori dei bambini provenienti anche da altre regioni che vengono accolti in reparto e sappiamo bene quanto fondamentale è questa figura. Il nostro apporto, unitamente all’acquisto dei presidi chirurgici (gambaletti), si aggira in questo caso sui 40 mila euro».

«Questo reparto conta 12 posti letto, oltre 2 di day hospital e in cui si visitano oltre 12 mila pazienti l’anno – afferma il direttore generale dell’Ulss 8, Patrizia Simionato – ed è un altro fiore all’occhiello del San Bortolo. È chiaro che senza l’appoggio di associazioni come Vicenza for Children e delle tantissime altre che ci supportano, non riusciremmo mai ad esaudire tutte le esigenze, dovute anche alla rapidissima evoluzione tecnologica, che di giorno in giorno emergono dai vari reparti per far sì che continuino a rappresentare, così com’è in molti casi, l’eccellenza nei loro comparti».

Vicenza for Children conta 137 soci, 35 volontari ed oltre mille sostenitori. Nel 2023 ha ricevuto il Premio come “Associazione dell’anno” della provincia di Vicenza. È capofila del Polo Bridge e cofinanziatrice di questo progetto con La Fondazione Dalla vecchia (che riunisce altre associazioni, tra cui Midori e Covivium), punto di riferimento clinico del territorio vicentino, dedicato alla famiglia e ai giovani in situazioni di fragilità.

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