15 Gennaio 2026 - 15.36

“Sei morto?”: la macabra app, che chiede ogni giorno se stai bene, conquista il mondo

Inquietante, leggermente provocatoria, ma soprattutto utile. Nel maggio 2025, in Cina, è comparsa una nuova applicazione dal nome esplicito: Sileme, che in italiano suona come “Sei morto?”. Il suo funzionamento è volutamente essenziale: una volta aperta l’app, l’utente si trova davanti a un unico grande pulsante verde, da premere ogni giorno o a giorni alterni per confermare di essere ancora vivo e in buona salute.

Se il pulsante non viene premuto entro il tempo stabilito, l’app invia automaticamente un’e-mail a un contatto di emergenza scelto in precedenza dall’utente. La persona avvisata riceve così la richiesta di verificare lo stato di salute di chi utilizza l’app. Un dettaglio importante è che Sileme non utilizza il GPS, né sistemi di tracciamento del movimento: l’unico elemento attivo è la pressione volontaria del pulsante verde, pensata come una semplice prova di presenza.

Nonostante il nome possa apparire macabro, l’app sta riscuotendo un successo sorprendente. Attualmente è l’app a pagamento più scaricata in Cina, ha raggiunto la seconda posizione negli Stati Uniti e la quarta in Australia. È stata inoltre inserita nel catalogo francese al prezzo di 99 centesimi. Numeri che raccontano una diffusione rapida e trasversale, ben oltre i confini asiatici.

Il motivo di questa popolarità è legato a una paura sempre più diffusa: quella di “morire in silenzio”. «Ho paura che se mi succedesse qualcosa, potrei morire da solo nel mio appartamento e nessuno lo saprebbe», ha raccontato Wilson, 38 anni, che vive da solo e si affida esclusivamente alla madre, in un’intervista rilasciata a RTL. Una testimonianza che riassume bene l’ansia di chi vive isolato e teme di non essere soccorso in caso di emergenza.

Il successo di Sileme è particolarmente evidente in Cina, un Paese in cui il numero di persone che vivono da sole è in costante aumento. Anziani e soggetti vulnerabili, ma anche giovani che si trasferiscono nelle grandi città per studio o lavoro, sperimentano livelli di isolamento sempre più elevati. Secondo quanto riportato dal Global Times, entro il 2030 la Cina potrebbe contare circa 200 milioni di nuclei familiari composti da una sola persona.

In questo contesto, l’app risponde a un bisogno concreto: rassicurare chi teme la solitudine estrema e offrire una forma di sicurezza minima, ma efficace. Sileme non sostituisce i contatti umani, ma aiuta a tranquillizzare gli utenti più ansiosi e le loro famiglie, soprattutto quando non esiste l’abitudine di sentirsi o scriversi con regolarità. Un gesto semplice, come premere un pulsante verde, diventa così un modo per dire: “Sono ancora qui”.

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